Episodi

  • Dietro l'acqua alta di Venezia, nel vecchio sistema di corruzione del Mose
    Dec 22 2019
    "Queste grandi opere sono dipese dal potere. Il potere arrivava addirittura a costituire le compagini imprenditoriali". Così Piergiorgio baita, ex amministratore delegato della Mantovani costruzioni, raccontava già a Storiacce il meccanismo di corruzioni, poi svelato dietro il Mose. "Dalle sponsorizazioni, alle assunzioni ai finanziamenti per le campagne elettorali". E sono stati anche questi scandali a rallentare il completamento dell'opera, che dovrebbe proteggere Venezia. Un sistema, la cui denuncia assume tutt'altro peso ora, dopo l'ultima acqua record in Laguna, che ha creato danni e messo a rischio- ancora una volta- i tesori fragili di Venezia. Il nostro racconto da Venezia
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  • Piazza Fontana e il dovere della memoria
    Dec 15 2019
    "Uno strappo lacerante, per la pacifica vita di una comunità e di una nazione, orgogliosa di essersi lasciata alle spalle gli orrori della guerra".
    In questo mezzo secolo, tante volte si è detto che quel giorno, l'Italia perse la sua innocenza. Quella bomba - la bomba di piazza Fontana, il 12 dicembre 1969 - interrompeva la speranza, l'entusiasmo, la fiducia di un Paese in piena fase di riforme, come ha voluto ricordare il capo dello Stato, per la prima volta presente alle cerimonie per l'anniversario della strage. Quella bomba fece precipitare la nazione nella notte della Repubblica. Negli anni bui del terrorismo. E nel rischio di una profonda sfiducia verso le istituzioni democratiche, anche per via dell'infinita e controversa durata del processo. Seconda puntata di Storiacce, sulla bomba che cambiò l'Italia; sulle vite che cambiò; su quanto ancora si potrebbe sapere.
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  • Nel cuore dell'"emergenza neonazisti" nella Germania dell'Est
    Nov 24 2019
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  • "Io, in prigione per aver aiutato altri a scappare dall'altra parte del Muro"
    Nov 17 2019
    "Mi sento molto fortunato, perché so che il muro non c'è più. Che gli uomini possono vivere come desiderano, che non sono più prigionieri". Mentre camminiamo tra la folla, alla porta di Brandeburgo -- sotto il tappeto di striscioline colorate, con i desideri di migliaia di tedeschi -- Peter Bibier tira fuori dallo zaino una vecchia borsa di pelle. Con i segni del tempo. E' tutto ciò che ha portato con sé, quando è fuggito dalla Ddr, nascosto in un armadietto. Tra le mani, ora ha anche una foto in bianco e nero. Mostra un numero di matricola: è quello che gli fu assegnato al momento dell'arresto da parte della Stasi. Arrestato, per aiutato altri 11 tedeschi a fuggire dall'ex Germania dell'Est verso la libertà. "Per questo, capisco benissimo le storie dei migranti", commenta. Seconda puntata di Storiacce da Berlino. Dentro le vite, ai tempi della Stasi."},{"embed":{"uuid":"AC3g1ix","channel":"Radio24","s24uri":"s24://methode/radio24/video/AC3g1ix","clazz":"floating","key":"1-AC3g1ix","type":"video","insertType":"video","payload":{"implemented":"OK","xmlPath":"/Radio24/video/2019/11/AC3g1ix.xml"}}}]
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  • Curve spa, tutti gli affari sporchi del pallone
    Sep 22 2019
    Nel loro territorio, imponevano perfino il silenzio. E anche questo era un modo per marcare il controllo della curva bianconera, dove il tifo - per dirla col pm di Torino - "era solo un pretesto. La vera cifra era la violenza". Violenza che diventa ricatto alla Juventus, quando non regala biglietti; che degenera in minaccia, in assenza di agevolazioni. Che diventa sopruso verso gli stessi tifosi, quando occupano un posto considerato loro. Benvenuti nella curva sud dell'Allianz Stadium. Ma benevenuti anche sugli spalti di molti altri stadi, dove la passione sportiva, troppo spesso, diventa merce per business di gruppi criminali o di mafie. "Dall'avvento degli ultras, la violenza non è stata più legata al risultato delle partite, ma è divenuta politica", analizza Sebastien Louis, docente di Storia Contemporanea all'Università di Perpignan, in passato già un ultras. " 'Ndrangheta e camorra da tempo mostrano forte interesse per il calcio, nella gestione con gli ultras dei biglietti dei bagarini, ma il calcio porta anche consenso", analizza Diana De Martino, magistrato della Direzione nazionale antimafia, che pone l'attenzione sulla "riforma delle norme anche del codice di giustizia sportiva della Figc, per far sì che singoli gruppi non possano continuare a ricattare le società".
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  • Taranto/2, la storia di Francesco e Mimmo: stessa gru, comune destino all'ombra dell'ex Ilva
    Sep 15 2019
    "Care Storiacce, quando ho ascoltato la prima puntata da Taranto, vi ho scritto subito: noi continuiamo ad essere ricattati da tutti, nell'indifferenza di tutti". "Mangiamo pane e veleno". "Ai Tamburi, la situazione è migliorata rispetto al passato". "Sono un operaio Ilva: ho ascoltato le testimonianze di altri miei colleghi: noi qui viviamo sempre sulle spine".
    Parte dalle reazioni e dalle testimonianze di voi ascoltatori la seconda puntata di Storiacce su "I sommersi e i salvati di Taranto". Puntata in cui vi raccontiamo soprattutto i destini affini di Francesco Zaccaria e Domenico Massaro: lavoravano entrambi sulla stessa gru del polo siderurgico. Sono morti entrambi, mentre erano su quella gru, a distanza di sette anni l'uno dall'altro.
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  • ERRORI GIUDIZIARI/ GIUSEPPE GULOTTA: Dall'ergastolo, all'assoluzione. "Dopo 2 decenni in cella, mi batto per aiutare altri innocenti"
    Aug 18 2019
    In principio fu il caso Tortora, ma non sono così rare le storie degli errori giudiziari, di persone, cioé, finite in carcere da innocenti. A volte, solo per pochi giorni; altre, per più decenni. Tanto che dal 1991 al 2018, sono stati in 55mila ad aver presentato domanda di risarcimento per ingiusta detenzione. A questo filone sarà dedicato un ciclo speciale di "Storiacce, I Racconti" di Radio24, sempre condotto da Raffaella Calandra.

    Cinque puntate, a partire dal weekend del 3-4 Agosto (in onda la domenica alle 7.30 e in replica il sabato alle 22.30), per ricostruire dalla viva voce dei protagonisti storie di indagini sbagliate, di equivoci, di condanne e poi di revisioni: storie di vite stravolte da errori giudiziari. Dal 1991 al 2018, lo Stato ha già pagato 800 milioni, per aver portato in cella indagati che non avevano commesso nulla. Sono cifre del Ministero dell'economia rilanciate dall'associazione "www.errorigiudiziari.com".

    In queste puntate, raccontiamo la storia di Angelo Massaro, in carcere 21 anni e poi assolto dall'accusa di omicidio; quella di Giuseppe Gulotta, che ha trascorso 22 anni recluso, per poi essere scagionato; ci sarà la storia di Antonio Lattanzi, arestato e scarcerato per 4 volte e poi assolto. E infine quella di Peter Pringle, irlandese, 14 anni nel braccio della morte.

    Le loro storie, insieme ai costi pagati dallo Stato, a riflessioni e analisi sulle ragioni di questo fallimento della Giustizia, nel ciclo estivo di Storiacce, la trasmissione d'inchiesta di Radio 24, in onda dal 2006.
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  • ERRORI GIUDIZIARI - ANGELO MASSARO/2: "Bracciate nella ritrovata libertà. Quale risarcimento per un furto di vita?"
    Aug 11 2019
    In principio fu il caso Tortora, ma non sono così rare le storie degli errori giudiziari, di persone, cioé, finite in carcere da innocenti. A volte, solo per pochi giorni; altre, per più decenni. Tanto che dal 1991 al 2018, sono stati in 55mila ad aver presentato domanda di risarcimento per ingiusta detenzione. A questo filone sarà dedicato un ciclo speciale di "Storiacce, I Racconti" di Radio24, sempre condotto da Raffaella Calandra.

    Cinque puntate, a partire dal weekend del 3-4 Agosto (in onda la domenica alle 7.30 e in replica il sabato alle 22.30), per ricostruire dalla viva voce dei protagonisti storie di indagini sbagliate, di equivoci, di condanne e poi di revisioni: storie di vite stravolte da errori giudiziari. Dal 1991 al 2018, lo Stato ha già pagato 800 milioni, per aver portato in cella indagati che non avevano commesso nulla. Sono cifre del Ministero dell'economia rilanciate dall'associazione "www.errorigiudiziari.com".

    In queste puntate, raccontiamo la storia di Angelo Massaro, in carcere 21 anni e poi assolto dall'accusa di omicidio; quella di Giuseppe Gulotta, che ha trascorso 22 anni recluso, per poi essere scagionato; ci sarà la storia di Antonio Lattanzi, arestato e scarcerato per 4 volte e poi assolto. E infine quella di Peter Pringle, irlandese, 14 anni nel braccio della morte.

    Le loro storie, insieme ai costi pagati dallo Stato, a riflessioni e analisi sulle ragioni di questo fallimento della Giustizia, nel ciclo estivo di Storiacce, la trasmissione d'inchiesta di Radio 24, in onda dal 2006.
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