Sottopelle: 6 minuti per sentirti. copertina

Sottopelle: 6 minuti per sentirti.

Sottopelle: 6 minuti per sentirti.

Di: Massimiliano Sartini (SA.MA)
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Quante volte oggi hai risposto "bene" ? Sottopelle è sei minuti alla settimana per fermarti e sentirti — non una guida al benessere, non un manuale. Ogni puntata una domanda aperta, nessuna risposta obbligata. Solo spazio per quello che tieni dentro da troppo tempo: silenzi, ferite, parole mai dette, rabbia, padri e figli, il peso di essere stati forti troppo a lungo. Non sono uno psicologo. Ho cadute, risalite e domande senza risposta. Quello che ho, lo condivido. Forse non sei così sbagliato. In un mondo di podcast che vogliono migliorarti, Sottopelle è quello che ti chiede solo di fermarti.Massimiliano Sartini (SA.MA) Scienze sociali
  • EP 18 · Essere padri, essere figli
    Oct 22 2026

    Puntata 18: «Essere padri, essere figli»

    Due solitudini non fanno un padre

    Cosa stai ancora aspettando di sentirti dire? E quanto di te hai messo a tacere, mentre lo aspettavi?

    Per gran parte della mia vita ho aspettato che le acque si calmassero. Non prendevo mai la posizione scomoda: sorridevo, smussavo, rimandavo. E intanto, dentro, bruciavo. Lo chiamavo pazienza. Era il bisogno di essere accettato.

    In questa puntata provo a capire da dove venisse, quell’attesa. La risposta era più vecchia di me. Da figlio ho aspettato per anni quattro parole da mio padre. Non sono mai arrivate. Non con quelle parole. E mentre le aspettavo ho imparato una regola che nessuno mi aveva mai detto ad alta voce: per meritarle non bisognava dare fastidio. Non alzare la voce. Non deludere. Quella regola me la sono portata dietro ben oltre lui, con chiunque potesse dirmi, in qualche modo, che andavo bene.

    Quelle quattro parole le ho scritte nel finale della canzone che dà il nome a tutto questo progetto: Parole Sottopelle. L’ho scritta quando lui non poteva più ascoltarla. Non te le anticipo qui: in puntata arrivano cantate, dalla traccia originale. È giusto che arrivino così, nella mia voce, quando ormai era tardi per sentirle nella sua.

    Poi sono diventato padre. E ho scoperto che l’attesa non si eredita soltanto: si insegna. C’è stato il giorno della prima bicicletta, io dietro di lui pronto a prenderlo, e lui che si volta per vedere se ci sono. E ci sono giorni in cui sono troppo severo, per cose che non sono davvero sbagliate, solo scomode per me. Giorni in cui lo sento borbottare, mentre se ne va: «Non sarò mai un bravo bambino». Lì riconosco l’inizio di tutto.

    Leggo a voce alcuni versi di Dentro al Caos, la canzone che ho dedicato a lui. E per la prima volta porto in onda una canzone che sto ancora scrivendo: Torno a me, dieci regole per tornare a essere sinceri con se stessi. Ne leggo la sesta.

    Il percorso fin qui. Nella Puntata 17 l’amore che si eredita, fatto di cose concrete più che di parole. Qui un’eredità più sottile: l’attesa. È la seconda di tre puntate legate tra loro.

    Giovedì prossimo si riparte da una frase di mio padre, «vedrai che di tempo ce n’è». Parliamo del tempo che rimandiamo, convinti che ce ne sia ancora.

    Non sono uno psicologo e non sono un padre perfetto. Sono un figlio che ha aspettato troppo, e un padre che prova a non insegnare la stessa attesa.

    LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA

    • Cosa stai ancora aspettando di sentirti dire, e quanto di te hai messo a tacere nel frattempo?
    • A chi stai insegnando ad aspettare, senza accorgertene?


    LE CANZONI: Parole Sottopelle, estratto dal finale della traccia originale firmata SA.MA. Versi letti a voce da Dentro al Caos e dall’inedita Torno a me.

    PERCHÉ ASCOLTARLA
    Se hai aspettato per anni una frase da tuo padre o da tua madre, se eviti i conflitti e lo chiami pazienza, se sei genitore e a volte ti sorprendi in una severità che non ti somiglia, questa puntata parla di te. Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Massimiliano Sartini non parla da psicologo, ma da uomo che ha attraversato cadute e risalite.

    IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE
    Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle (Youcanprint, 2025), il libro in cui Massimiliano Sartini racconta dieci «stanze» emotive della propria vita, ognuna legata a una canzone firmata SA.MA. Tutti i proventi del progetto vanno al Centro Cani Guida Lions.

    Ascolta su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e YouTube. Una nuova puntata ogni giovedì. Prenditi qualche minuto per te: sono preziosi, non sprecarli.

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    6 min
  • EP 17 · L'amore imperfetto
    Oct 15 2026

    Puntata 17: «L'amore imperfetto»

    Io sono fatto così

    Stai amando qualcuno come vorresti essere amato, o come sei stato amato? E se quel tuo modo di amare, quello automatico, non l'avessi mai scelto davvero?

    C'è una frase che quasi tutti abbiamo detto: «io sono fatto così». Sembra una descrizione di sé. Spesso è un'eredità. In questa puntata provo a smontarla, partendo da casa mia.

    Sono nato quando mio padre aveva 46 anni e mia madre 44. Due persone che avevano già costruito una vita fatta di lavoro: d'estate il commercio sulla riviera, d'inverno la famiglia. Non mi hanno mai detto «ti voglio bene» in modo diretto. Il loro amore era fare in modo che non mi mancasse nulla. Ho imparato quella lingua così bene che per anni l'ho parlata anch'io: dare economicamente invece che emotivamente, essere presente fisicamente ma lontano dal dentro. Conservo ancora le foto di alcune domeniche invernali nell'entroterra riminese. Le sfoglio quando nessuno mi vede. Dentro c'è tutto l'amore che ho ricevuto: non mancante, solo in un'altra forma.

    Poi ci sono due canzoni. Amami così come sei si apre con una domanda che non è retorica: come posso chiedere a qualcuno di amarmi davvero, se io per primo non so farlo con me stesso? La canzone Fatti avanti racconta invece come si chiede di essere amati quando si è smesso di fare a gara: non basta sentirsi, bisogna scegliersi. Ogni giorno. In modo imperfetto, a volte maldestro. Ma ripetuto.

    E poi la crepa. Leonard Cohen ha scritto che c'è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce. Nella mia relazione di oggi ci sono crepe, e alcune le ho create io, con la stessa distanza che avevo imparato a tenere. Ma è proprio lì, in quel posto scomodo, che si può costruire qualcosa di più vero. Non nonostante le crepe: attraverso le crepe.

    Il percorso fin qui. Nella Puntata 16 la fragilità che so scrivere ma fatico a dire a voce; qui la stessa difficoltà entra nella relazione più intima.

    È la prima di tre puntate legate tra loro: l'amore che si sceglie, quello tra padri e figli, il tempo che non torna.

    La domanda che resta per questa settimana: come stai amando, davvero? Non la versione che mostri. Quella sotto.

    Giovedì prossimo questo amore imperfetto prende una forma ancora più precisa: padri e figli. Quello che si eredita, quello che si cerca di spezzare, nelle occasioni piccole in cui nessuno ti sta guardando.

    Non sono un esperto di amore. Sono esperto di come ci si sbaglia ad amare, e di come, a volte, ci si riprova lo stesso.


    LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA

    - Stai amando qualcuno nel modo in cui vorresti essere amato, o nel modo in cui sei stato amato?

    - C'è una crepa nella tua relazione più importante, non come difetto, ma come punto in cui entra la luce?


    LE CANZONI: Amami così come sei e Fatti avanti, estratti dalle tracce originali firmate SA.MA. Citazione: Leonard Cohen, Anthem.


    PERCHÉ ASCOLTARLA

    Se ti sei mai giustificato con un «io sono fatto così», se ami in un modo che somiglia troppo a quello di chi ti ha cresciuto, se in una relazione importante c'è una distanza che nessuno nomina, questa puntata parla di te. Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Massimiliano Sartini non parla da psicologo, ma da uomo che ha attraversato cadute e risalite.


    IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE

    Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle (Youcanprint, 2025), il libro in cui Massimiliano Sartini racconta dieci «stanze» emotive della propria vita, ognuna legata a una canzone firmata SA.MA.

    Tutti i proventi del progetto vanno al Centro Cani Guida Lions.


    Ascolta su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e YouTube. Una nuova puntata ogni giovedì. Prenditi qualche minuto per te: sono preziosi, non sprecarli.


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    8 min
  • EP 16 · Vivere e condividere le emozioni
    Oct 8 2026

    Puntata 16: «Vivere e condividere le emozioni»

    Chi ti ha insegnato a non piangere? E se nessuno te l'avesse mai detto a parole, ma tu l'avessi imparato lo stesso?

    C'è un momento in cui ogni bambino impara che certe emozioni è meglio tenerle per sé. Non glielo insegnano con le parole, ma con i silenzi, con gli sguardi che cambiano, con un «dai, non fare così» detto da chi gli voleva bene ma non sapeva come starci dentro. Questa puntata parte da lì, da prima delle parole.

    Mi chiamo Massimiliano Sartini. Sono alto un metro e novantadue e peso oltre centoventi chili: dietro le quinte non ci sono mai stato. Eppure quella presenza enorme si portava dentro qualcosa che nessuno vedeva. Essere enormemente visibili e profondamente nascosti allo stesso tempo: è uno dei paradossi più costosi che conosca. Dentro ci sono la delusione, il dire sì quando il cuore era no, la paura dell'abbandono, il bisogno di essere il pilastro. Anche quando il pilastro sta cedendo.

    Poi la canzone, Non ho mai provato, che si apre con una battuta: avevo una canzone per Sanremo, poi ho pensato «e se mi dicono di no?», e non l'ho mai mandata. Fa sorridere. Poi ti riconosci. Perché nessuno mi ha mai detto di no: il no me lo sono detto da solo, prima ancora di chiedere. E lo stesso meccanismo ti fa rispondere «sto bene» quando non è vero.

    Il percorso fin qui. Sottopelle è partito da una domanda, «come stai, davvero?». Abbiamo attraversato il peso del non detto, la voce e il silenzio di mio padre, le parole che entrano nel corpo e il corpo che parla quando la testa non ascolta. Poi la rabbia, il caos e, nella Puntata 15, la voce artificiale di SA.MA: un filtro che mi ha aperto una porta. Non tutte. Qui racconto una di quelle rimaste chiuse: la fragilità so scriverla, ma dirla a voce, nel momento, è ancora la cosa più difficile che conosca.

    Il compito della settimana: una volta sola, quando senti qualcosa, prova a dirlo nel momento. Non dopo, non per iscritto. A voce. Anche solo per sapere che suono fa.

    La settimana prossima: l'amore imperfetto, quotidiano, quello che a volte ripete i modelli ricevuti senza che ce ne accorgiamo.


    LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA

    • Ti è mai stato detto, con le parole o con i comportamenti, che certe emozioni era meglio non mostrarle? E lo credi ancora?
    • Qual è l'emozione che fatichi di più a condividere, non perché non la senti, ma perché hai paura di come verrà ricevuta?


    LA CANZONE: Non ho mai provato, estratti dalla traccia originale firmata SA.MA


    PERCHÉ ASCOLTARLA
    Se sei quello forte, quello su cui tutti contano, quello che risponde «tutto bene» per non disturbare, questa puntata parla di te. Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Non parlo da psicologo, ma da uomo che ha attraversato cadute e risalite.

    IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE
    Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle (Youcanprint, 2025), il libro di Massimiliano Sartini in dieci «stanze» emotive, ognuna legata a una canzone firmata SA.MA. Tutti i proventi vanno al Centro Cani Guida Lions.

    Tutte le puntate: parolesottopelle.it/podcast.html
    Su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e YouTube. Una nuova puntata ogni giovedì.

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    8 min
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