Siria: è caduto Assad, ma la guerra non è finita
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Undici giorni sono bastati per far crollare il regime di Assad. Ricostruire la Siria, invece, potrebbe richiedere anni.
Dalla presa di potere di Ahmed al-Sharaa alle prime elezioni “provvisorie”, dai curdi alla Turchia, dai russi agli Stati Uniti, fino al ruolo di Israele nel sud del Paese.
Un viaggio dentro la Siria post-Assad: un Paese spezzato, pieno di attori armati, interessi esterni e fragili compromessi, dove la guerra civile è finita solo sulla carta.
Qualche approfondimento:
Sulla situazione in Siria dopo la caduta di Assad e una analisi delle varie fazioni, si può scaricare un rapporto di ricerca dell’ottobre 2025 da questa pagina
https://www.iiss.org/research-paper/2025/10/from-fragmentation-to-integration-prospects-for-security-sector-reform-in-post-assad-syria/
Sui profughi e morti siriani e sui diritti umani in generale
https://snhr.org/blog/2025/07/11/the-path-of-transitional-justice-in-syria-vision-and-implementation/
Sui fondi per la Siria
https://fts.unocha.org/plans/1276/summary
Sui rapporti tra le fazioni in Siria
https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/siria-i-fantasmi-jihadisti-di-al-sharaa-225157