Silvia Misiti: “Finanziare il futuro: il ruolo delle fondazioni”
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Nell’Italia che si scontra con il calo continuo delle nascite, come trasformare la sfida della denatalità in un’opportunità? "Stiamo vivendo un momento di crisi e grande trasformazione, una transizione che si collega con quella dell'intera società. Pensiamo solo al dibattito sulla fluidità del concetto di genere". Come tutti i momenti di transizione, "questa fase offre anche delle opportunità per declinare in modo diverso il concetto di famiglia, di genitorialità. Ed è proprio su tutto questo che ci si può interrogare", risponde Misiti, invitando a "riappropriarsi della scienza come componente significativa di risposta a un cambiamento". Misiti pensa a "una scienza partecipata", che sappia coinvolgere le persone.
Quale può essere il ruolo delle Fondazioni per affrontare la crisi della natalità? "Le Fondazioni - risponde Misiti - hanno una grande opportunità. Le aziende hanno numerosi vincoli produttivi e di risultato, elementi che non sono facilitanti rispetto all'assunzione del rischio di sperimentare nuove soluzioni".
Le Fondazioni, al contrario, "possono uscire da questi perimetri più classici, legati al business, e possono avere un ruolo di guida, approfondimento. Possono andare oltre, anticipare delle azioni, sperimentare nuove tematiche culturali, o metodologie". In questo quadro la Fondazione Ibsa, "che nasce nel 2012, può interpretare un ruolo come laboratorio e motore d'innovazione. La cultura per noi è lavorare sulle rappresentazioni sociali, la contaminazione dei saperi. Un lavoro su una cultura immateriale, intesa come risorsa per il benessere della persona. La nostra è anche una Fondazione internazionale, e questo ci permette di attrarre competenze diversificate anche a livello internazionale".
Qual è l’obiettivo, in questo senso, di Fondazione Ibsa? "La genitorialità è stata uno dei temi chiave dell'attività della nostra Fondazione - dice Misiti - Ci sono i progetti relativi all'education, dai progetti formativi che abbiamo scelto di far partire con le scuole medie, alle borse di studio per incentivare lo sviluppo dei talenti e il sostegno alla ricerca. Poi abbiamo scienza, cultura e arte: tutto gioca un ruolo nell'ottico della ricerca della sperimentazione".
Misiti ricorda il progetto Let's science, "un percorso creativo plurisensoriale di divulgazione scientifica, accompagnando ragazzi e professori in un percorso di approfondimento", diventato anche una collana di 10 volumi a fumetti. "Poi abbiamo il progetto 'Parole fertili'" sulla fertilità , "che si è trasformato nel tempo, aggregando una community sempre più numerosa. 'Parole fertili' è un grande laboratorio, per sperimentare come cultura e salute possano assumere importanti dimensioni di cura". Il tema dell'infertilità "è sicuramente una grande sfida, che non possiamo considerare solo sotto il profilo medico". E con lo stesso spirito "dobbiamo affrontare il tema della natalità e della denatalità, se vogliamo davvero fare la differenza".
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