Siamo uomini o alieni
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Secondo una leggenda della tradizione ebraica, il rabbino Judah Loew riuscì a dar vita al Golem, un gigante di argilla dalle sembianze umane, attingendo a una formula del libro della Cabala che permetteva di attivare la creatura e di impartirle degli ordini. A un certo punto la formula smise di funzionare e il Golem si ribellò al rabbino provocando una lunga serie di disastri nella città di Praga. Gianluca Nicoletti è da sempre affascinato dal Golem come metafora della macchina che si ribella al suo creatore; oggi però il mostro non è più fatto di argilla, bensì di silicio: è l’Intelligenza artificiale.
Su questo snodo si innesta la riflessione di Paolo Benanti sulla letteratura di fantascienza che, a partire da 2001: Odissea nello spazio fino a Black mirror e Altered Carbon, ha preso il posto della mitologia classica nel tentativo di spiegare il presente, riproponendo personaggi simili al Golem.
La questione di fondo, nella mitologia e nella fantascienza, rimane la stessa: che tipo di umani vogliamo essere? Siamo creature responsabili?