Siamo noi i veri cannibali
La filosofia della Mangusta 05.05
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
Ascolta ora a 0,99 €/mese per 3 mesi con il tuo abbonamento Audible.
-
Letto da:
-
Zap Mangusta
-
Di:
-
Zap Mangusta
A proposito di questo titolo
Capitolo V - Montaigne
Perché abbiamo bisogno di Montaigne, oggi? Perché è un anticonformista che ama le donne, i nativi delle Americhe, gli animali, le piante e tutti i generi e le specie che nel mondo (vive nel Cinquecento) vengono discriminate. Perché vive in un periodo che ha molte analogie con il nostro. Perché vuole una scuola diversa con meno nozioni e più pratica. Perché rispetta le altre culture e crede nell'amicizia. Perché è convinto che la sola cosa che può regalarci la gioia sia il rispetto della nostra vera essenza. Dunque dobbiamo assecondare ciò che siamo. Perché dice che la nostra vita è una melodia complessa, governata da ritmi opposti: il musicista che intenda privilegiarne uno solo, fa una musica scontata e monotona. Perché faceva il sindaco controvoglia. Perché ha scritto i "Saggi": forse il più bel libro di filosofia di sempre.
Episodio 5 - Siamo noi i veri cannibali
Montaigne dedica agli indios americani un capitolo dei "Saggi". Siamo nel Cinquecento, Cristoforo Colombo è appena tornato dalla scoperta dell' America. Il filosofo mette a confronto la nostra civiltà con quella delle popolazioni appena conquistate. E con la consueta abilità descrittiva, mentre gli intellettuali europei al completo si dichiarano entusiasti per le conquiste, lui dichiara invece di ammirare gli indigeni per la loro lealtà e per la loro semplicità di costumi.
Spiega poi come nella conquista del Nuovo Mondo interi popoli siano stati umiliati dall'arroganza dei conquistatori europei che, ritenendo di avere a che fare con dei selvaggi idioti, li hanno sottomessi con crudeltà e violenza, quando questi rappresentano invece una civiltà genuina, in cui tutti svolgono il loro compito: la mattina gli uomini cacciano la selvaggina mentre le donne scaldano il cibo, seguendo i ritmi del giorno, svegliandosi con il sole e andando a letto col buio, senza compiere atti gratuiti di violenza o prevaricazioni.
Questo, a dispetto dei cosiddetti colonizzatori bianchi che, sebbene costituiscano la quinta parte della popolazione mondiale, si sentono legittimati a sottomettere l'intero globo terrestre. Quindi mette a paragone l'intolleranza, il fanatismo e l'efferatezza dei cosiddetti "uomini civili" europei con la semplicità di costumi degli indigeni americani, una popolazione immersa nella natura e impregnata di forti valori naturali, anticipando così il "mito del "buon selvaggio", che tanta presa avrà due secoli dopo sulla fervida mente di un altro geniale filosofo: Rousseau.
©2021 Audible Originals (P)2021 Audible Studios