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Scaffali scomposti

Scaffali scomposti

Di: Educast Unipd
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Il podcast della Biblioteca Centrale di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova è un luogo in cui il sapere accademico incontra l’intrattenimento. Esploriamo con tono informale i grandi temi della psicologia e la quotidianità di una biblioteca accademica attraverso il cinema, le serie TV, la musica e l’attualità, senza tralasciare le sfide della vita universitaria e il percorso di chi si forma e lavora nel mondo accademico.

Ogni episodio è un’occasione per scoprire nuove prospettive sulla mente umana, con approfondimenti, interviste e aneddoti. Dai classici della disciplina alle più recenti scoperte scientifiche, passando per le storie meno conosciute dei grandi studiosi, il nostro obiettivo è rendere la psicologia coinvolgente e accessibile a tutti mostrandovi anche il backstage del nostro lavoro in Biblioteca. La conduzione è affidata a Gabriele Biandolino e Salvatore Copani.

🎧 Ascoltaci per:
✅ Scoprire come la psicologia si intreccia con la cultura pop, dal pensiero di Freud a Black Mirror, da Jung alle hit di Spotify
✅ Approfondire temi legati alla vita universitaria: studio, motivazione, benessere mentale e crescita personale
✅ Conoscere storie e testimonianze di studenti, docenti e professionisti del settore
✅ Restare aggiornato sugli eventi organizzati dalla Biblioteca Metelli e dalle altre biblioteche del nostro Ateneo

📚✨ E se vuoi vivere la Biblioteca da un punto di vista nuovo questo podcast fa al caso tuo!

📚✨ Se vuoi guardare la Psicologia da un punto di vista nuovo – tra curiosità, cultura contemporanea e spunti pratici – questo podcast è fatto per te!Copyright Educast Unipd
Arte Scienze sociali Storia e critica della letteratura
  • Puntata 63 - Il 53% ci crede: Perché abbiamo bisogno dei complotti?
    Oct 14 2026
    La puntata 63 di Scaffali Scomposti vede i due conduttori Gabriele Biandolino e Salvatore Copani di nuovo soli in studio per una riflessione approfondita sul fenomeno delle teorie del complotto e sulla psicologia della credulità.
    I principali argomenti e punti di analisi affrontati nell'episodio includono:
    • I dati del complottismo in Italia: Prendo spunto da un sondaggio YouTrend/Open, i conduttori evidenziano come il 53% degli italiani creda ad almeno una tra sei grandi teorie del complotto, mentre il 21% ne ritenga vere almeno tre.
    • Le sei grandi "teorie" analizzate:
      1. COVID-19 da laboratorio: l'idea di un virus creato ad hoc in Cina per controllare la popolazione globale.
      2. Sostituzione etnica: la teoria di un piano programmato per rimpiazzare la popolazione locale.
      3. Vaccini e autismo: le tesi no-vax pre-esistenti alla pandemia.
      4. Scie chimiche e controllo climatico: la credenza nel rilascio di veleni o nell'alterazione del clima da parte dei "poteri forti".
      5. Falso sbarco sulla Luna: il mito della messa in scena orchestrata nel 1969.
      6. Negazionismo dell'Olocausto: il riduzionismo o la smentita dello sterminio ebraico.
    • Spiegazione psicologica e sociologica: Rifacendosi agli studi di Karen Douglas, Robbie Sutton e Aleksandra Cichocka, Gabriele spiega come l'adesione alle teorie cospirative risponda a bisogni epistemici (semplificare realtà complesse) ed esistenziali (ricerca di sicurezza e appartenenza a gruppi omogenei o echo chamber sui social e Telegram).
    • Confutazione storica e genetica: Salvatore smonta la teoria della sostituzione etnica ricordando come l'Italia sia storicamente il Paese europeo con la maggiore biodiversità e ricchezza genetica, frutto di millenni di incroci e stratificazioni culturali nel Mediterraneo.
    • Analisi demografica e livello di istruzione: Viene esaminata la diffusione del complottismo in base al titolo di studio (29% licenza media, 21% diploma, 12% laurea), all'orientamento politico e alle fasce d'età, dove la fascia 35-54 anni e la over 55 risultano più vulnerabili rispetto ai giovani under 34.
    • Il ruolo delle fonti e del pensiero critico: Di fronte al rifiuto delle fonti ufficiali, i conduttori riflettono su come il metodo migliore per dialogare con un complottista non sia la derisione, ma il dubbio costruttivo e la stimolazione del ragionamento metodologico. Viene infine ribadita l'importanza della scolarizzazione e della "corteccia cerebrale" per temperare le reazioni d'pancia ed evitare gli estremismi
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    41 min
  • Puntata 62 - Intervista ad Emanuela Canepa, autrice de "Amalia, l'obliqua"
    Oct 9 2026
    La puntata 62 di Scaffali Scomposti vede il ritorno "a casa" di Emanuela Canepa, scrittrice, editor, docente di scrittura creativa ed ex bibliotecaria della Sezione Test della Biblioteca Metelli.
    I punti salienti dell'intervista e i temi principali affrontati durante l'episodio includono:
    • Dalla storia alle biblioteche e al Premio Calvino: Canepa ripercorre la propria formazione accademica, dalla prima laurea in Storia Medievale a Roma Tor Vergata (con l'aneddoto sulle lezioni e la precisione del professor Alessandro Barbero) fino alla seconda laurea in Psicologia a Padova. Racconta poi l'evoluzione da bibliotecaria a scrittrice, sottolineando l'importanza delle competenze di ricerca delle fonti apprese in biblioteca e il ruolo decisivo della vittoria al Premio Italo Calvino nel 2017 con il romanzo d'esordio L'animale femmina.
    • Focus sul romanzo Amalia l'obliqua: La conversazione si concentra sull'ultima opera dell'autrice (edita da Guanda), dedicata alla figura storicamente dimenticata della poetessa e giornalista Amalia Guglielminetti. Vengono approfonditi:
      • Il significato del titolo: L'aggettivo "obliqua" esprime le strategie esistenziali non convenzionali e trasgressive adottate da Amalia per affermarsi come donna libera e autrice.
      • La relazione con Guido Gozzano: L'analisi del loro rapporto amoroso e intellettuale, intriso di talento reciproco ma anche di paure, incomprensioni e fragilità.
      • I capitoli "La forma dell'ossessione": Le sezioni in prima persona in cui l'autrice svela il suo rapporto conflittuale e viscerale con la protagonista, evitando ogni apologia o beatificazione pedagogica per restiturne un ritratto autentico, complesso e politicamente scorretto.
      • I paralleli letterari: Le affinità riscontrate con le atmosfere dolciamare del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e la posizione narrativa non giudicante adottata da Emmanuel Carrère in Limonov.
    • Letteratura, Psicologia e Progetti Futuri: Canepa offre una riflessione sincera sul confronto tra formazione psicologica e grande letteratura, evidenziando come i classici (da Dante a Dostoevskij e Manzoni) restino strumenti insuperabili per la comprensione della natura umana. Rivela inoltre il desiderio di dedicare il suo prossimo lavoro alla complessa figura storica di Chiara D'Assisi.
    • Consigli culturali dell'ospite:
      • Scaffali di carta: I miserabili di Victor Hugo (definito l'equivalente dell'Iliade e dell'Odissea per la civiltà borghese), L'opera al nero di Marguerite Yourcenar e Artemisia di Anna Banti.
      • Musica: La figura artistica e spirituale di Franco Battiato.
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    1 ora e 1 min
  • Puntata 61 - Intervista alla Prof.ssa Ines Testoni (parte 2)
    Oct 1 2026
    La seconda parte della puntata 61 (puntata 61.2) di Scaffali Scomposti prosegue e conclude la ricca intervista con la professoressa Ines Testoni, focalizzandosi su bioetica, scelte di fine vita, la decostruzione della paura della morte e la natura della coscienza.
    I temi principali approfonditi durante l'episodio includono:
    • Linguaggio ed etica animale: Partendo dai recenti studi condotti con l'intelligenza artificiale per decodificare i versi degli animali (e ricordando l'eredità dell'etologo Danilo Mainardi), si riflette sulla necessità di sviluppare una maggiore consapevolezza etica e ambientale sui consumi alimentari e sulla sofferenza animale.
    • Fine vita e suicidio medicalmente assistito: Viene analizzata la svolta legislativa della Regione Veneto e il quadro nazionale delineato dalla Corte Costituzionale (Sentenza Cappato 242/19). I conduttori e la professoressa riflettono sul piano terminologico, evidenziando come l'espressione "suicidio medicalmente assistito" porti con sé un forte carico giudicante rispetto ad alternative più neutre. Viene ribadito il ruolo cruciale della psicologia palliativa: mentre la medicina palliativa può fermarsi per obiezione o limiti d'azione, lo psicologo palliativista non abbandona mai il paziente, accompagnandolo nel rispetto della sua etica personale.
    • Vent'anni di Master in Death Studies: La professoressa racconta la storia e il valore del Master dell'Università di Padova, nato per affrontare e decostruire la paura della morte e dei lutti attraverso un dialogo tra psicologia, filosofia, antropologia e la prospettiva eternalista.
    • La natura della coscienza (il dialogo con Federico Faggin): Riprendendo il celebre confronto tra la professoressa Testoni e l'inventore del microprocessore Federico Faggin, viene discussa la natura della coscienza. In chiave bruniana ed eternalista, la coscienza non viene vista come un semplice prodotto del cervello o un algoritmo delle macchine, ma come l'orizzonte primario e l'espressione stessa dell'essere e della materia, ponendosi al crocevia tra neuroscienze, fisica quantistica e filosofia.
    • La mostra in Biblioteca Metelli: In chiusura, Salvatore e Gabriele ricordano la mostra bibliografica allestita presso la Biblioteca di Psicologia Metelli in occasione del convegno organizzato dalla professoressa, contenente un'ampia selezione dei suoi scritti e dei testi tematici.
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    42 min
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