SURA 76, Al-Insan, L'Uomo.
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tratto da: "Il Corano A cura di Alberto Ventura" .
La tradizione ci riferisce che questa sura fu rivelata in un momento in cui l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) stava attraversando ore di grande scoramento per la miseria in cui viveva la gente della sua casa (che Allah sia soddisfatto di loro). In particolare era stato colpito dalla condizione in cui versavano Ali e sua figlia Fatima, che per nutrire i bisognosi (vedi vers. 8) si erano ridotti alla fame più nera e avevano passato tre giorni di digiuno assoluto.Mette in risalto una virtù, la generosità, che alcuni di loro hanno manifestato nella vita terrena. Ai vv. 7-10 è riferito un aneddoto pio: I due figli di ‘Ali, al-Hasan e al-Husayn, si erano ammalati e il padre e sua moglie Fatima – figlia del Profeta e della sua prima moglie Khadija – si ripromisero di digiunare per tre giorni. Ma ‘Ali, nella sua povertà, non poteva acquistare della farina e Fatima decise di chiederla in prestito a un ebreo. Il primo giorno fece cuocere cinque pani, e si apprestava a darli ai figli quando alla sua porta si presentò un mendicante. Toccata nella sua profonda misericordia, la pia donna gli diede i cinque pani e la famiglia non ebbe più di che mangiare. Il giorno dopo, il pane che era stato preparato fu donato a un orfano e il terzo giorno a un prigioniero. Il quarto giorno, ‘Ali andò a trovare Muhammad per informarlo di questa penosa situazione. Il Profeta ne fu addolorato e l’angelo Gabriele ricordò quell’eroica generosità in questa rivelazione speciale.