SURA 7, Al-A'râf, Il Limbo
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A proposito di questo titolo
Il «velo» (hijab) è interpretato in genere come un limite o una barriera che impedisce alle genti del fuoco infernale di entrare nel giardino paradisiaco; il «limbo» (a‘raf), che dà il titolo all’intera sura, sarebbe una sorta di orlo o crinale dal quale si possono vedere sia il giardino sia il fuoco. Non è chiaro, però, chi siano gli uomini che di lì osservano i beati e i dannati: perlopiù i commentatori li identificano con una categoria di esseri che, all’atto del giudizio, si distinguono per una uguale quantità di opere buone e cattive, e che sono quindi lì trattenuti in attesa dell’intercessione del loro Profeta. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che l’idea del purgatorio, estranea sia all’Islam sia all’Ebraismo e al Cristianesimo primitivo, sia nata nella tradizione cristiana medievale proprio a partire da questa immagine del limbo coranico, molto amplificata nelle leggende islamiche sull’aldilà che ebbero una larga diffusione anche nell’Europa del Medioevo.