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Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 36 del 11 maggio

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https://youtu.be/ORG4NzZuhSw Francesco Zanardi – Prof di religione pedofilo trasferito nel carcere di Via Aspromonte Alessandro Frateschi, l'ex professore di religione accusatore di abusi sessuali su minorenni, è stato trasferito dal suo arresto domiciliare alla prigione di via Aspromonte a Latina dopo aver continuato a ricevere visite in casa nonostante il divieto di contatti esterni. Il trasferimento è stato disposto dal giudice Laura Morselli su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, dopo una serie di verifiche effettuate dalle autorità. L'udienza preliminare per il caso Frateschi è fissata per il 24 maggio. In quella data, il giudice Morselli deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzato dalla Procura. La psicologa nominata dal giudice, Alessia Micoli, depositerà la perizia relativa alle due vittime minori che sono state ascoltate durante l'ultima udienza. Durante l'udienza, gli avvocati di Frateschi potrebbero optare per il processo con rito abbreviato o procedere con il rito ordinario. Frateschi è stato arrestato lo scorso anno con l'accusa di abusi su cinque ragazzi minorenni. È stato ai domiciliari dal luglio 2023, ma è stato trasferito in carcere mercoledì. Durante le udienze, sono emersi nuovi dettagli sulle violenze sessuali, incluso l'approccio inappropriato durante le lezioni di religione al liceo Majorana e durante una gita scolastica a Napoli. L'inchiesta è stata avviata dopo la denuncia del Garante dell'Infanzia, Monica Sansoni. https://youtu.be/ORG4NzZuhSw?si=J-Vb0cOacH_AKoHI&t=186 Alessio Di Florio – Chat “segrete” in Vaticano su Emanuela Orlandi, “dobbiamo far sparire tutto” "Dopo che ho scoperto che Pell ha finanziato la diocesi di Bergoglio tu sei sicuro che non finiremo nella merda?" “Perché questo sara in Vaticano e noi lo doviamo controllare. Il papa e con noi, il cardinale mi a detto che a septembde ci vediamo”. A settembre dobbiamo far sparire quella roba della Orlandi e pagare i tombaroli. Di questo devi parlare al papa. Poi ce la vedremo con il Vam e altre cose. Ora che torniamo si lavora all’archivio. E basta basta giornali e follie varie”. “Ascoltami bene, oramai abbiamo perso la battaglia giornalisti o meno non sono la soluzione. Adesso facciamo passare l’estate, io vado a Singapore e capirò di più, quando torno pensiamo a cosa fare e anche il papa sarà più lucido. Buttare tutto per aria e distruggere il Vaticano non ha alcun senso. Vediamo se il papa chiuderà il Vam o che farà, intanto io penso a cosa fare. Io ti voglio bene e veramente credo in te e in questa riforma ma così non andiamo lontano. Il papa sbaglia a gestire questo senza la gendarmeria. Io per quanti amici posso avere questi hanno mondi enormi dietro. Questi del georadar della tomba come li paghiamo? Il papà vuole sapere ma poi? Chi paga? E soprattutto di nascosto chi paga? “Piuttosto quella roba della Orlandi deve sparire e tu devi farti gli affari tuoi. Ho visto Giani, io non credo che sia come dici tu su di lui. Quello che hanno fatto è un reato e lui lo deve sapere”. “Non dici niente a Ciani. Orlandi sono cose vanno da serio. El cardinale a detto che doviamo mettere tutta la forzain questo, el papa e con noi” “Io so solo che se mi succede qualcosa sei morto. Ti avviso (e tre faccine che ridono). Brucia questa conversazione appena leggi. Fai le copie almeno di quella cosadella Orlandi e le mando in procura in forma anonima. Questa roba finisce male”. “El papa tiene molto in questo e lo faremo bene. A dopo” Questi sono stralci di messaggi su Whatsapp, rivelati in un’inchiesta del direttore del quotidiano Domani Fittipaldi, tra Francesca Immacolata Chaouqui e monsignor Lucio Vallejo Balda, messaggi consegnati alla Commissione bicamerale di inchiesta sulla scomparsa di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi da Pietro Orlandi. All'ANSA, Pietro Orlandi ha confermato che "in parte" il contenuto dei messaggi da lui consegnati corrisponde alla pubblicazione di Domani. "Le pagine consegnate - spiega sono otto anche se ovviamente non tutte le pagine parlano di Emanuela". Queste chat, scrive Emiliano Fittipaldi su Domani, erano state consegnate l’anno scorso al promotore di giustizia vaticano Diddi. “Le chat sarebbero conservate in due cellulari riservati che Chaouqui e Balda chiamavano telefoni bianchi, non si sa che fine abbiano fatto. I messaggi sembrano segnalare come qualcuno si fosse mosso con dei tombaroli con un georadar per identificare la tomba di Orlandi, e che i due proprietari dei telefoni sapessero dell’operazione. Fonti suggeriscono che ora già durante il processo Vatileaks 2 la gendarmeria ipotizzasse che documenti dell’archivio della prefettura degli affari economici fossero stati nascosti in un luogo segreto. Chaouqui nei WhatsApp parla in effetti di una cassa e Pietro Orlandi crede che oggi possa essere stata nascosta sotto i cunicoli della Basilica di Santa Maria Maggiore”. Di fronte a Diddi la ...
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