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Di: Rame
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Rame è la serie podcast di una community che vuole sfatare il tabù dei soldi. Nasce all'interno di una piattaforma (www.rameplatform.com) che attraverso i suoi contenuti si pone l’obiettivo di avviare una rivoluzione culturale nella società, che trasformi la finanza personale in un argomento di conversazioni audaci e liberatorie. Annalisa Monfreda, ogni settimana, dialoga con un ospite diverso seguendo il filo della sua storia economica. Parlare di soldi può essere intimo e coinvolgente, rivelatorio ed eccitante. E si finisce sempre per svelare chi siamo e ciò in cui crediamo.Rame Scienze sociali
  • La bussola del desiderio 03. Elisa Cuter: “Il desiderio ci fa scoprire chi siamo”
    Oct 20 2026

    Nella terza puntata de "La bussola del desiderio", Annalisa Monfreda incontra Elisa Cuter, giornalista, saggista e autrice di Ripartire dal desiderio, per esplorare una delle tensioni più profonde del nostro tempo: da una parte progettiamo identità, carriere e vite sempre più coerenti; dall’altra il desiderio autentico tende a fare esattamente il contrario. “Ci disorienta”, dice Cuter, perché non conferma chi pensavamo di essere: può portarci verso qualcosa di inatteso, persino in conflitto con l’immagine che avevamo costruito di noi.

    Cuter racconta questa frattura anche attraverso la propria esperienza della maternità, a lungo percepita come incompatibile con la sua identità e con il suo femminismo, fino a diventare invece un desiderio capace di rompere quella “impalcatura”. Il desiderio, allora, non coincide con la curatela della propria identità e nemmeno con l’obbligo di essere sempre coerenti, giusti, irreprensibili. Può aprire conflitti, costringerci a cambiare idea su noi stessi, e per questo richiede una certa dose di coraggio.

    Ma quanto spazio resta per questo movimento quando il futuro è precario? Cuter lega il desiderio anche alla sicurezza materiale e alla fiducia: se ci sentiamo soli davanti agli imprevisti, diventiamo più prudenti, accumuliamo, ci difendiamo. Una base economica e sociale più solida, invece, può rendere possibile proprio ciò che il desiderio ha di più interessante: “degli esiti inattesi”, la possibilità di cambiare strada, di scegliere una vita diversa da quella prevista.

    Nella seconda parte della puntata continua la Masterclass del desiderio, il percorso pratico che accompagna tutta la serie. Questa volta, con Martina Moraschi di Sella Personal Credit, inseriamo una piccola frizione tra il “lo voglio” e il “clicco”: facciamo la prova del tempo, sperimentiamo una versione piccola e a basso rischio del nostro desiderio e, se resiste, iniziamo a trasformarlo in un progetto vero, mettendo nero su bianco costi, risorse, tempi e rinunce necessarie per proteggerlo.

    Per seguire la masterclass passo dopo passo, scarica il PDF guida. È lo strumento di accompagnamento dell’intero percorso, con gli esercizi e le domande da applicare a un desiderio reale mentre ascoltate.


    La bussola del desiderio è un podcast realizzato da Rame in collaborazione con Sella Personal Credit.

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    14 min
  • Episodio 150. Sono ricca, ma mio fratello ha più diritto di me ai soldi
    Oct 13 2026

    Emma ha 30 anni, vive in un piccolo paese in Abruzzo ed è cresciuta in una famiglia molto benestante. I soldi, però, non sono mai stati soltanto abbondanza. Nella sua famiglia sono anche un’ombra: stanno dietro a vecchie eredità, aziende, litigi tra fratelli e rapporti che a un certo punto si interrompono. Quando Emma è ancora bambina, suo padre smette di frequentare i propri fratelli. Lei cresce così in un nucleo ristretto, dove il denaro dà sicurezza ma ha già mostrato di poter dividere una famiglia.

    Da adolescente Emma riceve una paghetta molto generosa, ne spende una parte e il resto lo mette da parte. Non sente l’urgenza di lavorare per mantenersi e sa di avere alle spalle una famiglia che può sostenerla. Finché quella stessa sicurezza, molti anni dopo, non diventa il terreno di un nuovo conflitto. Suo fratello decide di lasciare l’azienda di famiglia e chiede al padre una somma importante per avviare una nuova attività. Emma scopre che la richiesta è stata tenuta nascosta proprio a lei e che, almeno inizialmente, suo fratello dovrebbe ricevere quei soldi mentre lei no. Si oppone. «Non ci dovevo fare nulla con quel denaro, però volevo la mia parte».

    Alla fine il padre dà la stessa cifra a entrambi. Ma ciò che colpisce Emma è la reazione che la sua richiesta scatena. «Io ero diventata una pazza, una strega, mi hanno detto che ho il demonio dentro. Ma io stavo solo dicendo: com’è possibile? Non ho mai chiesto un euro in più rispetto a mio fratello». A poco a poco si accorge che quella reazione contiene qualcosa che all’inizio non aveva visto. Sua madre glielo dice quasi come se fosse una regola ovvia: «È risaputo che i maschi nelle famiglie pretendono di più, che si cerca di dare di più al maschio».

    È lì che Emma capisce che il conflitto non riguarda soltanto quanto denaro spetti a ciascuno. Riguarda chi, dentro una famiglia, è autorizzato a pretendere e chi invece dovrebbe essere disposto a rinunciare. Suo fratello può chiedere di più; è Emma, rifiutandosi di avere meno, a essere accusata di aver creato il problema. «Non si è mai parlato del fatto che lui chiedesse di più, ma si è parlato del fatto che io non ho accettato».

    Eppure Emma è cresciuta con un’idea molto precisa di cosa significhino i soldi per una donna. Gliel’ha trasmessa sua nonna, che non aveva studiato e aveva vissuto il matrimonio anche come una necessità economica. A lei ripeteva che la sua vita sarebbe stata diversa: avrebbe avuto un lavoro, un’azienda, la possibilità di andarsene se avesse voluto. «Per me i soldi sono, soprattutto per una donna, libertà».

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    13 min
  • La bussola del desiderio 02. Luigino Bruni: “Non sempre desideriamo ciò che ci rende felici”
    Oct 5 2026

    Prosegue il nostro viaggio dentro il desiderio, per capire da dove nasce, che cosa promette e dove ci porta.

    Nella seconda puntata del podcast La Bussola del desiderio Annalisa Monfreda incontra l’economista Luigino Bruni per capire come mai non sempre desideriamo ciò che poi ci rende felici. Quando il reddito cresce, spesso crescono anche le aspettative; ci abituiamo in fretta a molti beni e alziamo continuamente l’asticella di ciò che vorremmo. Il punto non è che comprare ci renda meno felici, ma che non tutti i desideri producono lo stesso tipo di benessere, né lo fanno con la stessa durata. Con Bruni esploriamo proprio il rapporto tra desiderio, felicità e beni relazionali.

    A seguire, la seconda tappa della Masterclass del desiderio. Con Martina Moraschi di Sella Personal Credit portiamo un desiderio nel futuro e proviamo a guardarlo come se fosse già parte della nostra vita. Ci chiediamo che cosa ci lascia davvero: più libertà, più tempo e più energia, oppure solo più stress e attenzione da gestire? Un piccolo viaggio in avanti per scoprire se ciò che oggi ci attrae saprà ancora farci stare bene domani, anche nelle relazioni con chi ci sta accanto.

    Per seguire la masterclass passo dopo passo, scarica il PDF guida: è pensato come strumento di accompagnamento, con gli esercizi da fare e uno spazio in cui annotare i propri desideri, le risposte e quello che emerge lungo il percorso.

    La bussola del desiderio è un podcast realizzato da Rame in collaborazione con Sella Personal Credit.

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    24 min
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