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Racconti Resistenti

Racconti Resistenti

Di: ISGREC - Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea
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A proposito di questo titolo

La serie podcast “Racconti Resistenti: le vite di partigiani e partigiane della Maremma”, in tre puntate, è dedicata a storie ed episodi della Resistenza e della Lotta di Liberazione a Grosseto e nel territorio della Provincia.

Sulla base della ricca documentazione archivistica e delle testimonianze raccolte dall’Isgrec, scrittori e scrittrici raccontano storie che evidenziano il contributo di uomini e donne, partigiani e partigiane, che contribuirono alla Liberazione dal nazifascismo del territorio maremmano.

La serie è stata realizzata in occasione dell’80° della Liberazione della Toscana, grazie al contributo del Consiglio regionale della Toscana, e vuole mettere in evidenza l’attività svolta dai singoli partigiani/e e patrioti/e delle bande operanti sul territorio grossetano, evidenziando anche figure meno note.Copyright ISGREC
Mondiale
  • Episodio 3 - La storia di don Ugo, prete partigiano
    Jan 17 2025
    Un racconto di Alberto Prunetti. Con la voce di Francesco Turbanti e le musiche di Stefano Cocco Cantini.

    Scritto sulla base della documentazione storica raccolta da Isgrec, per evidenziare l’importante ruolo svolto da un prete partigiano nella Resistenza della zona settentrionale della Maremma. La penna è di Alberto Prunetti, autore di "Amianto" (Feltrinelli, 2023) e del recente "Troncamacchioni" (Feltrinelli 2024).

    A dare voce al racconto in prima persona di Don Ugo Salti è Francesco Prunetti, attore maremmano già noto al cinema per la sua partecipazione a varie produzioni cinematografiche, come protagonista ad esempio nel film del 2011 "I primi della lista" e nel recente "Margini" (2022), di cui è anche coautore. Le musiche, realizzate appositamente, sono del jazzista follonichese Stefano Cocco Cantini, sassofonista e compositore, direttore artistico del Grey Cat Jazz Festival di Follonica.
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    Questa ultima puntata rende con nitidezza e incisività la figura di Don Ugo Salti, medaglia di bronzo della Resistenza follonichese, e il suo percorso di avvicinamento prima agli antifascisti e poi, dopo l’8 settembre, ai componenti del Comitato di Liberazione nazionale di Follonica, fino all’ingresso vero e propria nella formazione partigiana di Tirli.

    Prunetti ci racconta un “pretone” a cui si diceva che piacessero le donne e i tortelli, ma che i fascisti tenevano in odio per peccati meno veniali: per la sua insofferenza verso le ingiustizie, che lo rendeva inviso al regime.
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    15 min
  • Episodio 2 - Wanda e Fernando, partigiani dell’Amiata
    Jan 10 2025
    Un racconto di David Parri con la voce di Luca Pierini e le musiche di Stefano Cocco Cantini.

    Questo episodio è stato realizzato sulla base della documentazione individuata da Isgrec fra le fonti d’archivio e le pubblicazioni edite; da segnalare in particolare l’audio-testimonianza di Wanda Parracciani conservata nell’Archivio multimediale dell’Istituto storico grossetano della Resistenza.

    A scriverlo l’amiatino David Parri, autore fra gli altri dei romanzi storici "Nelle zone temperate" (Stampa Alternativa, 2017) e "Florido e il piano K" (Effigi, 2023), entrambi ambientati in Maremma.
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    Questa puntata si alterna tra il periodo della Resistenza e il dopoguerra e si incentra sulla storia della vita in comune di Wanda Parracciani e Fernando Di Giulio, entrambi partigiani sull’Amiata. I due giovani, poi futuri marito e moglie, costituirono l’undicesima cellula gappista di Santa Fiora, dieci di minatori ed una, la loro, di intellettuali.

    Con una vecchia macchina da scrivere Underwood e qualche foglio di carta carbone, iniziarono a produrre una testata clandestina, «Il Comunista dell’Amiata»; attività di collegamento con il CLN e con Il PCI, sabotaggi, diffusione di stampa antifascista furono i compiti che svolsero durante la loro attività resistenziale.

    Nel dopoguerra il loro impegno continuò all’interno delle organizzazioni del Pci, portando in particolare Di Giulio dagli incarichi nazionali nel Partito all’attività parlamentare.

    La voce del podcast è quella del grossetano Luca Pierini, attore della Compagnia del Teatro studio di Grosseto. Le musiche, realizzate appositamente, sono del jazzista follonichese Stefano Cocco Cantini, sassofonista e compositore, direttore artistico del Grey Cat Jazz Festival di Follonica.
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    13 min
  • Episodio 1 - Le madri del futuro libero
    Jan 2 2025
    Un racconto di Silvia Meconcelli. Con la voce di Irene Paoletti e le musiche di Stefano Cocco Cantini.

    Questa puntata, realizzata sulla base della documentazione individuata da Isgrec, è stata scritta dalla scrittrice grossetana Silvia Meconcelli, autrice fra gli altri del romanzo "Pazze di libertà" (Alter Ego, 2019) già ambientato nella Grosseto degli anni della Resistenza.
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    Mariella Gori nasce il 29 maggio 1923 a Manciano in provincia di Grosseto. Nella casa di suo padre venne fondata dopo l’8 settembre 1943 la Banda Armata Maremmana, formazione partigiana guidata dal Comandante Sante Arancio.

    Alla macchia insieme a Mariella si ritrovò un consistente gruppo di donne, a partire dalla moglie del comandante, Virginia Cerquetti che volle rimanere nell’accampamento partigiano nonostante l’avanzato stato di gravidanza. Le donne raccontate nel podcast, attraverso le riflessioni della protagonista Mariella, sono le effettive della formazione partigiana come Anna Adamini, detta Moma, coinvolta nelle squadre che predisponevano i sabotaggi e gli attentati, Fulvia Cappelletti e Leonella Leoni, sorella del partigiano Achille, fucilato dai nazifascisti il 27 maggio del 1944.

    La voce del podcast è quella della grossetana Irene Paoletti, attrice e Direttrice artistica della Compagnia Anima Scenica di Grosseto. Le musiche, realizzate appositamente, sono del jazzista follonichese Stefano Cocco Cantini, sassofonista e compositore, direttore artistico del Grey Cat Jazz Festival di Follonica.
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    12 min
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