Episodi

  • Bambini al ristorante: basta con le pennette al sugo
    Oct 13 2026
    C’è una domanda che dovremmo farci ogni volta che entriamo in un ristorante con un bambino: vogliamo che mangi quello che già conosce o che scopra qualcosa di nuovo?
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  • Bere senza alcol non è più da sfigati
    Oct 6 2026
    Una serata qualunque in un locale nel 2016. Per me una birra analcolica, grazie. Ed ecco tutti gli amici immediatamente. “Perché, non bevi?” Come se dietro quel boccale dovesse esserci necessariamente una ragione: una dieta, una gravidanza, una malattia, un problema etico con l’alcol. Ma a distanza di 10 anni quella domanda sa di vecchio.
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    4 min
  • Il vino, la penna e l’IA
    Sep 29 2026
    Il 9 settembre a Londra sono stati assegnati i 67 Pall Mall Global Wine Communicator Awards, premi dedicati a chi racconta il vino, attraverso articoli, video e podcast. Nella categoria dei testi brevi a vincere è stata la sommelier nigeriana Fikayo Ifaturoti, che da anni vive e lavora a Londra, dove cerca di allargare il vocabolario tradizionale della degustazione alla cultura africana. Si è aggiudicata il premio, del valore di tremila sterline, con un articolo che mette insieme uno Stradivari e una bottiglia di Bollinger Vieilles Vignes Françaises del 1969. Alcuni giornalisti e critici di vino leggono il testo e cominciano a sentire puzza di bruciato. Ma forse sarebbe meglio dire che sentono odore di algoritmo.
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  • Il cibo più sexy del momento è il formaggio dei nonni
    Sep 22 2026
    È un formaggio fresco, con una consistenza morbida fatta di piccoli grumi. Il cottage cheese, da noi noto come fiocchi di latte, negli stati uniti è considerato un alimento per anziani: magro, masticabile, poco saporito, si associa di più alle diete ipocaloriche che a ricette divertenti.
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  • A cena fuori: il galateo dello smartphone
    Sep 15 2026
    Oh ecco il piatto è arrivato. Bello, caldo, e ne viene un profumino. Eppure prima della forchetta, fermi tutti: per fargli festa prendiamo il cellulare. Non si mangia ancora. Prima la foto. Anzi, aspetta, spostiamo il bicchiere. Avvicina un po’ il piatto. No, così c’è l’ombra. Aspetta che faccio anche un video mentre aggiungo il parmigiano. E nel frattempo la pasta si raffredda. Da una ventina di anni questo è diventato un modo di stare a tavola. E i ristoratori ne erano felicissimi: ogni fotografia su Instagram era visibilità gratuita, ogni tag una piccola campagna di comunicazione, ogni cliente un potenziale influencer. Ma ora qualcosa sta cambiando.
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  • Influencer a tavola, la crisi dell’“è tutto buonissimo“
    Sep 8 2026
    Per anni abbiamo detestato lo strapotere dei critici gastronomici. Pochi signori, armati di taccuino e forchetta, capaci con un voto o una stella di decretare la fortuna di un ristorante. Poi sono arrivati i social network e ci è sembrato che tutto fosse diventato più democratico. Non serviva più aspettare la guida dell'anno successivo o leggere la recensione dell'esperto. Bastava aprire Facebook, poi Instagram, poi TikTok. Finalmente tutti potevano raccontare dove avevano mangiato e, soprattutto, tutti potevano giudicare. A mettere nero su bianco tutti i dubbi del caso è Stephen Buranyi sul Guardian, in un reportage dal titolo piuttosto eloquente: “Una crisi di autenticità: la verità sui food influencer”.
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  • Che cosa vogliamo ancora dal gelato?
    Sep 1 2026
    È stato un agosto complicato per il gelato. Dovrebbe essere uno degli alimenti più semplici e spensierati che esistano: un cono, una coppetta, una passeggiata. E invece, in questo mese siamo riusciti a discutere di gelato parlando di sfruttamento del lavoro, orgoglio nazionale, tecnologia americana, salute e persino farmaci dimagranti.
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  • Col caldo mi faccio un brasato
    Aug 4 2026
    C’è una notizia curiosa che arriva dalla Gran Bretagna. Anche lì sono alle prese con temperature ben superiori alla media, ma i dati delle vendite al supermercato parlano di un insolito boom. La catena Waitrose ha infatti registrato un aumento del 110% di cottage pie, il classico pasticcio di carne con purè di patate. E aumentano anche le vendite di chicken korma, gli sformati di pollo e prosciutto, spaghetti alla bolognese e torte salate. Nel reparto vini, altro che bianchi freschi e leggeri: si compre molto più vino rosso. Il Guardian ha raccontato il fenomeno definendolo reverse comfort eating, in pratica un comfort food al contrario.
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    3 min