Quel santino del tuo EX
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Ti è mai capitato di litigare per una sciocchezza, restare in cucina con i piatti da fare e ritrovarti a cercare un nome sul telefono? Non scrivi niente, guardi la foto del profilo tre secondi e chiudi tutto. Poi ti dici che con quella persona lì non litigavate mai, e ci credi davvero.
Quella persona, nella tua testa, ha smesso di sbagliare il giorno preciso in cui te ne sei andato tu. Non ha mai avuto una domenica di novembre in cui non sapevate cosa dirvi, non ha mai discusso con te su chi paga il dentista, e non è mai tornata a casa con l’umore grattugiato per otto mesi di fila.
Chi hai in casa adesso invece tutte queste prove le sta dando, una dietro l’altra, e ogni tanto ne sbaglia qualcuna.
In questo episodio parlo di rimpianto, e di quella figurina che ci teniamo nel portafoglio come le nonne tenevano i santini.
Ti racconto perché il motivo per cui hai lasciato quella persona oggi ti sembra una sciocchezza, che cosa fa la memoria con il dolore quando passano gli anni, e che cosa vedo succedere in stanza quando qualcuno mi porta il partner attuale descritto come un disastro e mezz’ora dopo mi parla dell'ex come di un santo.
Alla fine c’è una prova sola da fare stasera, e ti costa cinque minuti.
Buon ascolto.