Quando vivi a un metro dai muri… ma non puoi far finta di non sentire
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“Quando vivi a un metro dai muri… ma non puoi far finta di non sentire” Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, non è una ricorrenza da calendario. È un promemoria collettivo. Un “oh, svegliamoci” detto con la voce di chi non può più parlare. In Condominio in Podcast, insieme all’avvocato cassazionista Sabina Vuolo, abbiamo affrontato un tema che ci riguarda tutti molto più di quanto vorremmo ammettere: la violenza domestica vista (o intravista) tra le mura dello stesso edificio in cui viviamo. Perché sì, il condominio è un osservatorio privilegiato.
Si sentono rumori, si percepiscono nervosismi, si notano silenzi che pesano più dei litigi. E lì si gioca la parte più scomoda: decidere se far finta di niente o assumersi la responsabilità di esserci. Un gesto semplice?
Chiedere all’amministratore di esporre in bacheca il numero 1522, servizio nazionale antiviolenza e stalking. È discreto, non invade, ma parla. E a volte parla proprio alla persona che ne ha bisogno. E poi c’è la parte più umana: avvicinare la “vittima”, farle capire che non è sola, che c’è una via d’uscita, che qualcuno può ascoltarla senza giudicare. Non serve invadere: serve esserci. Il nostro episodio è una chiamata alla responsabilità, perché vivere “serenamente vicini” non è una frase fatta. È un dovere. Lo trovi su Podcastbook.it e su tutte le principali piattaforme di ascolto: Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e ovunque tu preferisca ascoltare. E te lo dico chiaramente: questa puntata non è per “altri”. Riguarda me, te e ogni porta accanto.
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