Episodi

  • Ep.75 - La Cina di oggi #1: La guerra di popolo di Mao Zedong
    May 4 2026

    La Cina di oggi #1: La guerra di popolo di Mao Zedong

    Oggi parliamo di una cosa che forse non vogliamo sentirci dire: stiamo sottovalutando la Cina. Non la Cina come potenza economica — quella la vediamo tutti — ma la Cina per quello che è davvero: uno Stato marxista-leninista, guidato da un partito che mette sé stesso prima di tutto il resto. In questa puntata proviamo a guardare la Cina senza illusioni, capire perché funziona come funziona, e dove potrebbe voler arrivare.​​​​​​​​​​​​​​​​

    Il podcast analizza la natura marxista-leninista della Cina, spesso sottovalutata in Occidente. La Cina non è un capitalismo travestito: il Partito Comunista Cinese governa mettendo i propri interessi prima di tutto — prima della nazione, prima dei cittadini. La strategia economica cinese (eccellenza in alcuni settori, povertà in altri) non è una contraddizione, ma esattamente il “playbook” marxista-leninista: centralizzare le risorse dove serve, ignorare il resto.
    La puntata introduce anche la teoria della guerra di popolo di Mao e le sue tre fasi: difensiva, di movimento, offensiva. La Cina oggi si trova nella fase due — ecco perché usa ancora la diplomazia. Ma quando si sentirà abbastanza forte da dare un colpo decisivo, cambierà faccia. Taiwan, i rapporti con gli USA, tutto va letto in questa chiave.

    Su tutto questo, facciamo il Punto.

    Confronta anche:- ⁠Un pezzo di cuore⁠ (di Simone Pieranni)- Chinese Espresso (di Grazia Ting Deng)- How Mao conquered China (di Sarah Paine)

    Mostra di più Mostra meno
    35 min
  • Ep. 73 - La Cina balla da sola
    Apr 30 2026

    Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha visitato Pechino con l'atteggiamento giusto, riconoscendo che dal Trono Celeste può irradiare verso il resto del mondo quell'aspirazione all'armonia senza la quale esiste solo il caos: " non possiamo tornare alla legge della giungla", ha detto Xi Jinping. Ricorderemo probabilmente questa visita come il momento in cui le relazioni Cina-EU hanno preso una svolta.

    Su questo, e altro (Cina su Iran, Giappone, Panama, Brasile), facciamo il Punto

    Confronta anche:

    - Europe’s resistance to Chinese investment has stalled ( The Financial Times)

    - Europe Still Needs China (Foreign Affairs)

    Mostra di più Mostra meno
    56 min
  • Ep.73 - USA e Cina: un gioco di azione e reazione.
    Apr 7 2026
    In questa puntata analizziamo come il ritorno di Donald Trump abbia ridefinito gli equilibri globali, mettendo al centro la vera partita del nostro tempo: il confronto tra Stati Uniti e Cina.Tra dazi, globalizzazione e tensioni geopolitiche, emerge un mondo ancora dominato dall’unipolarismo americano, nonostante le previsioni di un ordine multipolare. Dall’Europa sempre più incerta tra Washington e Pechino, al Medio Oriente attraversato da nuovi conflitti, fino all’America Latina e all’Asia, il quadro che si delinea è quello di un sistema internazionale in rapido mutamento.La Cina osserva, attende e reagisce, mentre gli Stati Uniti agiscono e ridefiniscono le regole del gioco. Ma chi sta davvero guadagnando terreno? E quanto pesano i limiti interni di Pechino in questa sfida globale?Per capire non solo cosa sta accadendo, ma perché, su tutto questo, facciamo il Punto.Confronta ancheWhat the Iran War Means for China – Foreign AffairsChina’s Middle East Dilemma Deepens After Iran Conflict – Financial TimesPodcast: US–China Relations in a Time of Crisis – SpotifySarah Beran on What to Expect From a Trump–Xi Meeting – The Wire ChinaDon’t Stop Me Now: Chinese Cars Are Having a Good Time in Europe – Rhodium GroupChina’s Financial and Fiscal Decay – Rhodium GroupXi’s Economic and Military Planning Faces New Pressures - WSPPodcast: China’s Economic Slowdown Explained – SpotifyChina Struggles to Stabilize Growth Amid Global Turmoil – Financial TimesWhy the Iran War Hurts China Less Than Its Rivals – The EconomistHow China Hopes to Win From the War – The EconomistChina Faces an Oil Shock From the Iran War – The New York TimesTaiwan and China Are Preparing for a Summit of Sorts – The EconomistChina and Japan Seek Stability Amid Regional Tensions – Financial TimesChina offers diplomatic immunity in bid to host oceans treaty – Financial TimesChina Is Squeezing Southeast Asia – Foreign AffairsChina, the Moon and NASA’s Artemis II Mission – The New York TimesSay no to a ‘camera on your face’, says Meta smart glasses rival – Financial Times
    Mostra di più Mostra meno
    44 min
  • Ep.72 - L’Iran e il grande gioco della Cina
    Mar 6 2026

    In questa puntata densa e articolata partiamo dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran per ripercorrere le radici storiche della Repubblica Islamica: dal colpo di stato CIA-MI6 del 1953 contro il governo nazionalista di Mossadegh fino alla rivoluzione islamica del 1979 — un percorso che non si capisce senza comprendere il ruolo destabilizzante dell'Occidente stesso.

    Cosa analizziamo in questa puntata:

    • La Cina e l'Iran: spieghiamo perché Pechino non interviene in difesa di Teheran, pur avendo ottimi rapporti con l'Iran. La risposta sta nella logica profonda della strategia cinese: l'Iran è una pedina spendibile, e la Cina preferisce aspettare che le acque si calmino per adattarsi alla nuova realtà geopolitica — qualunque essa sia.
    • Le Due Sessioni (Liang Hui): approfondiamo come funziona davvero il sistema marxista-leninista cinese. Il partito decide dall'alto, lo Stato recepisce. Le "nuove forze produttive di qualità" non servono il cittadino: servono la potenza del partito.
    • La Cina supererà gli USA?: con i dati PIL alla mano, smontiamo la certezza di chi dà per scontato il sorpasso economico cinese e spieghiamo perché chi ne parla con sicurezza spesso non sa di cosa parla.
    • Il quadro geopolitico regionale: osserviamo il Giappone sempre più falco verso Pechino, il gas americano come leva diplomatica nell'agenda Trump, e la deflazione cinese come nodo strutturale ancora irrisolto.
    • Italia e Cina: chiudiamo con una riflessione sul declino industriale italiano nel rapporto con Pechino — e su come ci siamo arrivati.

    Temi trattati: Iran e storia del Medio Oriente · Strategia geopolitica cinese · Marxismo-leninismo e politica centralizzata · Economia cinese e deflazione · PIL Cina vs USA · Giappone e Taiwan · Italia e Cina · Due Sessioni 2025

    Confronta anche:

    - America’s allies are flocking to China (The Economist)- U.S. Has a Big Ask for China: Buy Less Oil from Russia, More From America (The Wall Street Journal)- Why Did China Set a GDP Growth Target of 4.5%-5%? (Traking People's Daily)- Perché per l'Italia la Cina è così lontana (Rassegna Cina)- Iran, la guerra vista dall'Oriente: l'intervista a Simone Pieranni e Greta Privitera (La7)

    Mostra di più Mostra meno
    40 min
  • Ep. 71 - La Cina, l’Egemonia e la Grammatica del Potere
    Feb 21 2026

    Punto Cina – La Cina, l’Egemonia e la Grammatica del Potere. Un episodio ad ampio respiro sulla storia del mondo che stiamo vivendo.


    In questa puntata torniamo a ragionare sulla Cina — stavolta senza numeri né articoli da analizzare, ma a braccio, con quella libertà di pensiero che permette di collegare epoche lontane e avvenimenti vicinissimi.
    Si parte da una domanda apparentemente semplice: la Cina vuole davvero rimpiazzare gli Stati Uniti come unico egemone mondiale? La risposta immediata è no. Ma attenzione — perché proprio questa risposta rischia di farci abbassare la guardia.


    Per capire cosa sta succedendo oggi, ripercorriamo la lunga traiettoria dell’ordine mondiale moderno: dalla Dottrina Monroe del 1823, quando gli Stati Uniti erano tutt’altro che una grande potenza, fino all’ascesa silenziosa della Cina contemporanea. Lungo la strada si incontrano la marina britannica che davvero governava i mari, l’idealismo wilsoniano e il fallimento della Società delle Nazioni, i processi di Norimberga e la nascita del diritto internazionale, la guerra di Corea (già uno scontro diretto tra Cina e USA), il crollo dell’URSS e il breve momento unipolare americano.


    Il cuore del ragionamento è questo: la Cina non segue la grammatica occidentale del potere. Non ha una vocazione missionaria come il cristianesimo, non esporta ideologia come l’Occidente liberale. Ha invece la visione del Tianxia — tutto sotto il cielo — per cui la grandezza cinese non si impone, si irradia. Non ha bisogno di volerlo: quando la Cina sarà davvero sé stessa, il mondo si organizzerà naturalmente attorno a lei. E l’architettura per quel mondo — la Via della Seta, le nuove banche di sviluppo, le istituzioni alternative — è già costruita.
    Il momento decisivo? Taiwan. Quando — e se — la Cina riuscirà a reintegrare Taiwan nonostante l’opposizione americana, quello sarà il segnale che l’Asia ha un nuovo centro di gravità. E poiché l’Asia è il nuovo asse dello sviluppo mondiale, quel giorno cambierà tutto.


    Un episodio per chi vuole capire il mondo senza semplificazioni — né filoamericane né filocinesi.
    Punto Cina è il podcast di Alessio Longo sulla Cina e sull’ordine mondiale. Nuovi episodi quando il tempo lo permette — ma sempre con la stessa profondità.

    Confronta anche:

    - Stephen Kotkin on Lost in Translation: World Order & Word Order

    Mostra di più Mostra meno
    1 ora e 8 min
  • Ep. 70 - La Cina nel 2025 (e le purghe militari del 2026)
    Jan 29 2026

    La Cina del 2025 è un paese di contraddizioni.

    Politica: Xi Jinping ha decapitato la leadership dell'Esercito Popolare di Liberazione con purghe senza precedenti, lasciando la Commissione Militare Centrale con solo due membri effettivi in un momento di crescenti tensioni su Taiwan.

    PIL 2025: Pechino dichiara una crescita del 5%, ma analisti indipendenti come Rhodium Group stimano la metà - tra il 2,5% e il 3%. Gli investimenti sono crollati, i consumi sono deboli, e solo gli export tengono a galla l'economia.

    Deflazione: Per oltre tre anni, i prezzi alla produzione continuano a scendere. I prezzi al consumo hanno mostrato miglioramenti fragili nel finale del 2025, ma restano sotto pressione.

    Export: Il surplus commerciale ha superato 1 trilione di dollari nel 2025, contribuendo a oltre metà della crescita del PIL. Ma questa dipendenza dagli export rischia di generare reazioni protezionistiche globali.

    Demografia: Con sole 7,92 milioni di nascite nel 2025 - record negativo assoluto - e 3,39 milioni di abitanti in meno, la Cina sta affrontando una crisi demografica senza precedenti. Le politiche pro-natalità non stanno funzionando.

    Geopolitica: L'aggressività commerciale di Trump sta paradossalmente spingendo alleati come Canada ed Europa verso Pechino. Accordi su veicoli elettrici e prodotti agricoli stanno ricostruendo relazioni che sembravano congelate.

    Su tutto questo, facciamo Il Punto.

    Confronta anche:

    • Bloomberg: "Xi Unleashes China's Biggest Purge of Military Leaders Since Mao" (agosto 2025)
    • The Diplomat: "China's Fast-Shrinking Central Military Commission" (luglio 2025)
    • PBS News: "How a purge of China's military leadership could impact Taiwan" (gennaio 2026)
    • CNA: "Military Purges at China's Fourth Plenum" (novembre 2025)
    • National Bureau of Statistics of China (gennaio 2026)
    • Rhodium Group: "China's Economy: Rightsizing 2025, Looking Ahead to 2026"
    • China Briefing: "China's Economy in 2025: GDP Hits 5.0% Growth Target" (gennaio 2026)
    • CNBC: "China consumer inflation hits near two-year high despite deeper-than-expected producer deflation" (dicembre 2025)
    • EBC Financial Group: "China CPI Turns Positive as PPI Deflation Eases in October" (novembre 2025)
    • Trading Economics: China Exports YoY
    • Goldman Sachs Research: "China's Economy is Forecast to Grow Faster Than Expected in 2026"
    • U.S.-China Economic and Security Review Commission Bulletin (dicembre 2025)
    • CNN: "China's 2025 GDP hits target despite US trade war, birth rate drops to record low" (gennaio 2026)
    • National Bureau of Statistics of China (gennaio 2026)
    • BOFIT Weekly: "China's population continues to decline; birth rate remains low"
    • CBS News: "Canada agrees to cut tariff on Chinese electric vehicles in break with the U.S." (gennaio 2026)
    • Electrek: "Canada and China near deal to drop EV tariffs as Trump pushes allies away" (gennaio 2026)
    • ASIL Insights: "Electric Vehicle Tariffs by the US, EU, and Canada"
    • Rest of World: "China launches agricultural sanctions in response to U.S., EU electric vehicle tariffs" (novembre 2025)
    Mostra di più Mostra meno
    28 min
  • Ep. 69 - Neijuan, UE/Cina, H200, Takaichi, Maduro, Jimmy Lai
    Jan 7 2026

    Il "neijuan", o involuzione, porta al calo dei profitti a causa di una lotta al prezzo, che allo stesso tempo favorisce gli export cinesi. Macron dunque chiede una negoziazione che riduca il deficit commerciale europeo nei confronti della Cina. Nvidia invece si apre all'esportazione dei chip H200 verso la Cina, mentre sull'altra sponda lo scontro Cina/Giappone si indurisce.

    La Groenlandia, il Venezuela, l'Ucraina, la Nato: perché non può esserci commercio senza intesa militare.

    E tanti auguri a Jimmy Lai, patriota cinese.

    Su tutto questo, facciamo il Punto:

    Confronta anche:

    - We urgently need to rebalance EU-China relations (The Financial Times)

    Mostra di più Mostra meno
    34 min
  • La Cina spiegata all'Occidente?
    Dec 16 2025

    Non è vero che la Cina sia una meritocrazia, non è vero che abbia una storia avversa al militarismo, non è vero che il sistema cinese si sia dimostrato superiore a quelli occidentali, non è vero che la Cina non voglia esportare un proprio sistema per rispetto delle diversità, non è vero che l'esercito cinese surclassi quello americano, e non è vero che gli Stati Uniti abbiano effettuato 24 "war games", in ognuno dei quali la Cina vince e gli USA perdono. Su tutto questo, facciamo il Punto.

    Confronta anche:

    - Spiegare la Cina all'Occidente (Rassegna Cina)

    - The First Battle of the Next War: Wargaming a Chinese Invasion of Taiwan (CSIS)

    Mostra di più Mostra meno
    34 min