Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25% copertina

Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25%

Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25%

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L’assemblea degli azionisti di Delfin ha approvato due delibere chiave: la distribuzione dell’80% degli utili per tre anni e il riassetto azionario con l’acquisizione delle quote di Luca e Paola Del Vecchio da parte di Leonardo Maria Del Vecchio.
Il voto ha visto alcune divisioni, ma segna un passo decisivo dopo anni di stallo.
Con l’operazione (valore circa 10 miliardi), Leonardo Maria salirà al 37,5%, diventando primo azionista della holding che controlla partecipazioni strategiche come EssilorLuxottica, MPS, Generali e UniCredit.
Nei prossimi 40 giorni i soci potranno presentare eventuali obiezioni, ma il riassetto appare ormai avviato. Interviene: Marigia Mangano, Il Sole 24 Ore.

Fisco, più redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioni

Le dichiarazioni 2025 mostrano redditi in crescita: totale a 1.076 miliardi (+4,7%) e media a 25.820 euro (+4%). A trainare sono soprattutto lavoro dipendente e pensioni. Tuttavia, il carico fiscale resta concentrato: l’84,6% dell’Irpef è pagata da dipendenti e pensionati, con il ceto medio (35-70mila euro) che contribuisce per circa un terzo. Parallelamente cresce il numero di contribuenti che non pagano Irpef: oltre 11,3 milioni tra esenzioni, detrazioni e bonus. Aumentano anche i forfettari (oltre 2 milioni). Il quadro evidenzia salari reali stagnanti: i redditi crescono meno dei prezzi, riducendo il potere d’acquisto e ampliando la platea di chi paga poco o nulla. Ne parliamo con Giovanni Parente, Il Sole 24 Ore.

Cna, "passaggio generazionale mette a rischio oltre un milione di piccole imprese"

Secondo CNA, oltre un milione di imprese dovrà affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni, ma più della metà non ha ancora pianificato azioni concrete.
Il trasferimento funziona meglio in ambito familiare (63,7%), mentre è molto difficile vendere a terzi o dipendenti per mancanza di risorse e acquirenti.
Pesano fattori strutturali come burocrazia, pressione fiscale e carenza di personale. Il rischio è non solo la chiusura delle imprese, ma anche la perdita di competenze, soprattutto nell’artigianato.
I giovani imprenditori sono pochi (11,3%), anche se il settore artigiano resta attrattivo per le nuove generazioni. Ne parliamo con Lorenzo Zanotti, vicepresidente CNA.

Musk contro Altman e OpenAI: inizia il processo che può decidere il futuro dell’IA

Si apre a Oakland il processo tra Elon Musk e Sam Altman, co-fondatori di OpenAI.
Musk accusa OpenAI di aver tradito la missione no-profit trasformandosi in realtà commerciale legata a Microsoft. Chiede danni fino a 150 miliardi e cambiamenti strutturali.
OpenAI respinge le accuse, sostenendo che si tratta di una strategia per ostacolare un concorrente (xAI). La difesa sottolinea inoltre che lo stesso Musk in passato aveva proposto un modello profit.
Intanto OpenAI e Microsoft rivedono la partnership: maggiore flessibilità commerciale e un tetto ai pagamenti fino al 2030.
Il processo durerà circa quattro settimane e potrebbe influenzare gli equilibri dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com

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