Puntata 3 - Quando il fotogiornalismo diventa coscienza collettiva
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Alcune fotografie di guerra non hanno solo documentato i conflitti.
Li hanno cambiati.
Durante la guerra del Vietnam, il fotogiornalismo ha avuto una libertà e un impatto che oggi sembrano quasi impensabili.
Le immagini arrivavano nelle case delle persone senza filtri, mostrando la guerra per quello che era: dolore, paura, umanità.
In questa puntata di Fotografia come linguaggio rifletto sul ruolo del fotogiornalismo di guerra, mettendo a confronto il Vietnam e i conflitti contemporanei.
Oggi i fotografi lavorano spesso in contesti controllati, embedded, con una libertà narrativa ridotta e un pubblico sommerso da immagini continue.
Il rischio non è non vedere, ma non sentire più.
Attraverso esempi storici e contemporanei, questa puntata prova a interrogarsi su una domanda centrale:
il fotogiornalismo ha ancora il potere di scuoterci le coscienze?
Per approfondire questi temi, leggere l’articolo completo e vedere le immagini, visita:
www.micheleabriola.it