Presentazione di Parole Desuete: podcast di ribellione linguistica
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PAROLE DESUETE
Dove le parole tornano a respirare
Benvenuti in un luogo dove il tempo si ferma e le parole riprendono fiato. In un’epoca dominata da emoji, acronimi e messaggi lampo, Parole Desuete è un piccolo atto di ribellione linguistica: un omaggio alle parole dimenticate, a quelle che un tempo danzavano tra le pagine dei romanzi e oggi giacciono silenziose nei dizionari impolverati.
Sono termini che hanno avuto vita, forza, respiro — e che meritano di essere riportati alla luce, non come reliquie da museo, ma come strumenti vivi di pensiero e d’emozione.
Ogni parola qui è un corpo, un suono, un gesto che ancora palpita sotto la polvere del tempo.
Questa rubrica è un invito a fermarsi.
A leggere non per informarsi, ma per trasformarsi.
A riscoprire il piacere di una parola che non serve, ma incanta.
Che non semplifica, ma approfondisce.
Che non chiude, ma apre.
Ogni parola desueta è una soglia: dietro la sua apparenza antica si nasconde un mondo che attende solo di essere riaperto. Non è nostalgia — è riconquista. È il desiderio di riappropriarsi delle sfumature, dei chiaroscuri, delle vibrazioni che la lingua moderna ha smarrito nella fretta del dire.
Ogni sabato riscopriremo una parola dimenticata: elegante o bizzarra, poetica o pungente, austera o giocosa.
La esploreremo nella sua etimologia, nei suoi usi letterari, e nel suo respiro contemporaneo, come un gioiello ritrovato in fondo a un cassetto.
Non per esercizio erudito, ma per piacere: il piacere di ascoltare la lingua in tutta la sua profondità, di restituirle il diritto alla lentezza e alla bellezza.
Voce di Elisabetta Farris (www.elisabettafarris.com)
Al pianoforte: Enza Ferrari