Episodi

  • E06 - Il rumore del vuoto: il femminicidio di Lorena Isceri
    Sep 30 2026

    Il 3 settembre 2026, intorno alle 14.00, Lorena Isceri chiama il 112. Si trova rinchiusa nel bagagliaio dell'auto di Federico Vella, suo ex compagno. È stato lui a rapirla nel garage di lei a Firenze.

    Quando la polizia stradale interviene sul posto, è già troppo tardi: il corpo di Lorena giace a terra in un cantiere. Vella l'ha uccisa gettandola viva da un cavalcavia alto oltre 30 metri sulla A1 Panoramica, all'altezza di Barberino di Mugello. Pochi minuti dopo, si toglierà la vita davanti agli agenti della polstrada.

    Nell'episodio ripercorro la vicenda con l'aiuto di un amico dell'assassino, che poco tempo prima del femminicidio aveva captato segnali preoccupanti.


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    23 min
  • E05 pt. 2 - L'omicidio di Teresa Meneghetti: che cosa affronta la famiglia di una vittima oltre il processo?
    Aug 6 2026

    Avvocati, perizie, consulenze di varia natura: oltre al processo penale, la famiglia di una vittima deve affrontare un estenuante percorso parallelo fatto di spese ragguardevoli, stress, ansia, incertezza economica e la costante paura di essere abbandonati dallo Stato, di non avere la possibilità di ottenere la giustizia desiderata.

    Nella puntata, prosegue l'intervista a Silvia Bindella, figlia di Teresa Meneghetti, la donna di 82 anni strangolata e uccisa da un minore il 14 maggio 2025. Nel corso dell'episodio, si parla anche del DDL sull'imputabilità dei minori, un tema caldo e che fa discutere. Il criminologo ed ex pm Mario Paganini, cerca di fare chiarezza a riguardo.

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    26 min
  • E05 pt. 1 - L'omicidio di Teresa Meneghetti: "una giustizia a metà"
    Jul 29 2026

    15 giugno 2026. Il Tribunale dei minori di Milano condanna a 16 anni di carcere, più uno da scontare in una REMS, un giovane. Circa un anno prima, allora 15enne, il ragazzo aveva ucciso, strangolandola e a colpi di lampada, Teresa Emma Meneghetti. La donna aveva 82 anni, abitava in Via Verro, nel capoluogo lombardo. Le è stata tolta la vita in casa propria.

    Da quel giorno la figlia della vittima, Silvia Bindella, ha avuto a che fare con un calvario familiare. Prima la morte della madre, poi il suicidio del padre, distrutto dal dolore, infine tutto il faticoso e costoso iter giudiziario che ha messo in difficoltà la sua famiglia. In questa puntata, Silvia in prima persona racconta ciò che ha vissuto.

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  • E04 pt. 2 - David Rossi, cosa si cela dietro la pista mantovana
    Jul 13 2026

    David Rossi è stato ucciso, lo ha constatato la seconda Commissione Parlamentare d'inchiesta. L'indagine sulla sua morte potrebbe andare ben oltre i confini della Toscana. A Viadana, in Lombardia, potrebbero nascondersi le risposte agli interrogativi di quella terribile sera del 6 marzo 2013, quando il manager del Monte dei Paschi di Siena cadde (o, forse, fu gettato), dalla finestra del suo ufficio, al terzo piano di Rocca Salimbeni.

    Insieme al legale della famiglia di Rossi, Paolo Pirani, ricostruisco le ultime novità su un caso per il quale i parenti di Rossi auspicano l'apertura di un fascicolo per omicidio. Sono tanti i dettagli che fanno pensare a uno stretto legame della vicenda coi sospetti movimenti bancari in Lombardia.

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    39 min
  • E04 pt. 1 - David Rossi, il caso riaperto e la pista mantovana
    May 26 2026

    Il 6 marzo 2013 un uomo è a terra, agonizzante, sul selciato di Vicolo Monte Pio, a Siena. Morirà poco dopo. È David Rossi, capo della comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena. È caduto dal terzo piano della sede della banca. Si pensa subito a un suicidio e la Procura archivia il caso.

    La famiglia però, non ha mai creduto a questo verdetto. Le indagini sono state aperte e chiuse, successivamente, per due volte. L'esito non è mai cambiato, fino al marzo 2026. La seconda Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi si esprime con fermezza: "David Rossi è stato ucciso".

    Vengono sentiti in audizione colleghi di Rossi, conoscenti e manager. L'obiettivo è ricostruire ciò che è realmente successo quella notte del 2013. Intanto, si profila sempre di più una nuova pista, che porta nel mantovano. C'è un collegamento tra l'attività di Rossi e la Lombardia. È qui che si potrebbe nascondere anche solo una parte di verità sulla sua morte.

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  • E01 pt. 2 - Lonate Pozzolo, trovato il terzo uomo in fuga. La storia del campo nomadi di Torino
    Apr 9 2026

    Nelle ultime settimane i Carabinieri di Varese hanno rintracciato e arrestato un 46enne residente nel campo rom di Corso Unione Sovietica a Torino. Era il terzo uomo della rapina avvenuta a Lonate Pozzolo, di cui abbiamo parlato nella prima puntata di Pillola Nera.

    In questo episodio, ci spostiamo da Lonate a Torino. Qui, grazie all'aiuto di un collega, affrontiamo la storia di questo insediamento che in passato e anche attualmente, sembra creare non pochi problemi alla cittadinanza.

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    11 min
  • E03 - Scandicci oltre l'orrore: il caso di Silke Sauer
    Mar 21 2026

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    Il 18 febbraio 2026 si è rivelata una data da dimenticare per Scandicci, comune alle porte di Firenze. Nel parco "ex CNR", a due passi dall'autostrada A1 e dal capolinea della tranvia, un uomo vede un corpo disteso a terra. È di una donna. È senza vita. Come se non bastasse, è decapitato. Della sua identità non si sa nulla.

    Nei paraggi, tra padroni di cani, persone che passeggiano e runners, c'è un assassino a piede libero. Le indagini partono subito, la probabile arma del delitto viene trovata. Fa paura solo a vederla. Le analisi delle telecamere e la testimonianza di una persona daranno il via a un'intricata ricostruzione della vicenda.

    A Scandicci si nasconde un mostro. Un individuo che rievoca ricordi passati e dolorosi, quando un il "mostro di Firenze" terrorizzava le campagne limitrofe. In questa occasione, però, le indagini prendono una piega ben diversa.



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    31 min
  • E02 - La pistola non fumante di Rogoredo: il caso Mansouri
    Mar 2 2026

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    In un ambiente, quello di Rogoredo, dalla natura complessa e a tratti violenta, tra spaccio, consumo di droghe e aggressioni, vi proponiamo una delle vicende più calde dell'anno.

    Il 26 gennaio 2026 un uomo marocchino di 28 anni, Abderrahim Mansouri, è disteso a terra, senza vita, su una strada sterrata di Milano, a Rogoredo. Un assistente capo di polizia dirà al pm di avergli sparato per legittima difesa, perché l'uomo gli avrebbe puntato una pistola.

    La dinamica sembra chiara sin da subito, fino a quando dalle indagini della Procura emergono delle incongruenze importanti. Nell'arco di poche ore, la storia subisce un clamoroso ribaltamento.

    In questa puntata troverete contributi esclusivi e una ricostruzione della vicenda anche tramite le carte degli interrogatori.

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    22 min