Perché accettiamo il mal di pancia ma non la rabbia?
Impossibile aggiungere al carrello
Puoi avere soltanto 50 titoli nel carrello per il checkout.
Riprova più tardi
Riprova più tardi
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Riprova più tardi
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Per favore riprova
Non è stato possibile seguire il Podcast
Per favore riprova
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
Li coccoliamo, stiamo lì con loro e accettiamo i loro lamenti con calma e dolcezza.
Ma se quel malessere diventa emotivo... ecco che spesso cambia tutto.
Se urlano perché volevano la nonna all’asilo o perché la pasta non è del tipo “giusto”, entriamo istantaneamente in "modalità attacco" e la pazienza se ne va.
Perché il “dolore” emotivo ci spaventa più di quello fisico?
Cosa succede nella testa dei bambini quando le cose "non tornano"?
Se ci sforziamo di vedere un bambino in difficoltà e non un bambino che ci sta attaccando, riusciamo a cambiare approccio.
💬 E tu? Riesci a restare "in bolla" quando si tratta di dolore fisico e meno quando è emotivo, o ti succede il contrario?
P.S. Se vuoi approfondire cosa si muove sotto la superficie, dai un’occhiata ad Atlantide, il mio corso sulle emozioni: https://www.lapsicologasilvia.it/atlantide-corso-emozioni
Ancora nessuna recensione