Patrizia Valduga - Anima
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A proposito di questo titolo
Ha fondato nel 1988 la rivista mensile Poesia che ha diretto per un anno.
Ha esordito nel 1982 con l'opera Medicamenta, che ha ricevuto il Premio Viareggio Opera Prima.
Tra i molti scrittori da lei tradotti vi sono John Donne, Molière, Stéphane Mallarmé, Paul Valéry, Tadeusz Kantor e ultimamente, per la collana Scrittori tradotti da scrittori della casa Einaudi, Riccardo III di William Shakespeare.
Requiem, da cui è tratta la poesia odierna, reppresenta un opera aperta, che dal 1994 viene accresciuta dalla poetessa; il volume raccoglie infatti le poesie scritte per la morte del padre dell'autrice, avvenuta nel 1991.Ogni anno in occasione dell'anniversario, Valduga ha aggiunto una quartina alle 28 della prima stesura. Così si legge nelle note di presentazione dell'edizione 2002 nella Serie bianca di Einaudi: "E mai, forse, come in queste ottave vertiginosamente spoglie, dettate o scaturite da un’insaziabile “fame di concretezza fonica”, Patrizia Valduga – “questa donna singolare, funebre, passionale” (sono parole di Alfonso Berardinelli) “che ha fatto irruzione nella poesia italiana degli ultimi vent’anni come una creatura aliena e insieme come una figlia in lutto da sempre attesa” – è stata tanto vicina alla più alta, alla più ardua delle mete che un poeta possa sperare di raggiungere: la semplicità."
Ha scelto e letto la poesia di questo episodio, Marella Motta.
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