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Parole Desuete: Crispato

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Il Corpo che Parla nella Parola
Introduzione Narrativa
Ci sono parole che non si limitano a descrivere: mettono in scena.
“Crispato” è una di esse. È un aggettivo che non parla, ma agisce. Non racconta soltanto: contrae, torce, stringe. È il volto deformato dall’ira, la mano serrata nello spasmo, la fibra che si ribella all’armonia.
Significato
Crispato significa “contratto, increspato, deformato da una tensione interiore”.
Può riferirsi alle mani serrate, ai lineamenti del volto, persino a un paesaggio che si increspa in minaccia. Non è semplice “chiusura”, ma qualcosa di più violento e improvviso: un fremito che rende visibile l’invisibile, la forza emotiva che esplode nella materia.
Etimologia
Dal latino crispus, che significa “arricciato, increspato, ondulato”.
Nel latino classico indicava ciò che si muoveva in piccole onde: i capelli ricci, le acque del mare, persino le pieghe di un tessuto. Col tempo, il termine si è spostato dal piano descrittivo a quello espressivo: non più solo “riccio” o “ondulato”, ma “tormentato, contratto”. Da qui nasce l’uso figurato e drammatico in italiano
Esempi Letterari
Alessandro Manzoni, Adelchi:
«La mano crispata dall’ira non lasciava la spada.»
L’immagine è teatrale: la parola diventa gesto scenico, quasi un’indicazione registica.
Giosuè Carducci, Giambi ed Epodi:
«E la fronte crispata dal dolore.»
Qui il corpo è il teatro del sentimento: il dolore non resta nell’anima, ma si incide nei lineamenti.
📖 Giovanni Verga, I Malavoglia:
«Il viso crispato nello sforzo.»
L’uso realistico: la fatica quotidiana che modella il corpo e lo irrigidisce.
Riflessione: Crispato è parola di teatro.
Ogni volta che la pronunciamo, evoca un gesto, una contrazione muscolare, un lampo che deforma e rivela. Non descrive serenità, ma tensione: è l’istante in cui l’anima preme sul corpo e il corpo tradisce l’anima.
In una società che tende a celare le emozioni dietro facce neutre e sorrisi di circostanza, “crispato” restituisce la verità del volto umano: che siamo creature che soffrono, si arrabbiano, si tendono e si torcono. #paroledesuete #ribellionelinguistica #ParoleInClasse #DidatticaCreativa #parolecheinsegnano

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