Pacchetto automotive: luci, ombre e nuove regole per il mercato
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Con Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae, ed Ennio Cascetta, presidente del Cluster Nazionale Trasporti
Nel mondo dell'automotive, l'attuale mancanza di regole chiare e stabili all'interno del pacchetto europeo danneggia il mercato, rendendo quasi impossibile la programmazione degli investimenti industriali a lungo termine. Inoltre, requisiti ancora poco definiti, come l'obbligo del "Made in Europe", appaiono difficili da realizzare in un sistema produttivo globale che richiede grandi volumi per essere realmente sostenibile. Questo clima di incertezza, alimentato dal rinvio di dettagli tecnici a decisioni future, impedisce al settore di avere una direzione certa e una solida prospettiva operativa per i prossimi anni - sottolinea Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE.
Il pacchetto automotive presenta luci e ombre, ma riconosce finalmente i biocombustibili come fonti verdi e apre ad altre tecnologie, come ibridi e range extender, garantendo una necessaria flessibilità anche ai veicoli commerciali. Poiché i biocarburanti possono abbattere le emissioni di CO2 del 70-80% rispetto ai fossili, inoltre, è fondamentale adottare il calcolo "dal pozzo alla ruota" per valorizzarne scientificamente il credito carbonico. Questo metodo permette infatti di considerare sia l'intero ciclo di vita del mezzo che l'impatto reale della produzione energetica, superando una valutazione parziale, limitata al solo momento dello scarico - spiega Ennio Cascetta, presidente del Cluster Nazionale Trasporti.