PROGETTARE LA TERRAZZA COME UN GIARDINO SOSPESO
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Oggi parliamo di un tema sempre più attuale,soprattutto per chi vive in città, in appartamento, in attici o in case dove lo spazio esterno non è un giardino a terra, ma una terrazza. E qui bisogna chiarire subito una cosa: unaterrazza non è semplicemente un balcone più grande.
E non è nemmeno uno spazio vuoto da riempire con qualche vaso, un tavolo, due sedie e un divanetto outdoor visto su una rivista. Una terrazza è molto di più. È un luogo sospeso.
È una stanza all’aperto. È un piccolo paesaggio privato.
Ma soprattutto è un ambiente tecnico, difficile, esposto.Perché una terrazza deve convivere con il sole, con ilvento, con il caldo, con la pioggia, con il peso, con il drenaggio, con l’irrigazione e con la manutenzione. Ecco perché oggi voglio partire da una frase molto semplice, ma fondamentale: prima di scegliere le piante viene il progetto. Perché la maggior parte delle terrazze non fallisce perché mancano le piante. Fallisce perché manca una visione. Si comprano vasi prima di conoscere la portata della soletta.
Si scelgono piante prima di capire da dove arriva il vento.
Si installano arredi prima di studiare i percorsi.
Si pensa all’illuminazione alla fine, come se fosse una decorazione.
E poi, dopo qualche mese, arriva la realtà: piante secche, irrigazione scomoda, vasi troppo piccoli, acqua che ristagna, manutenzione continua, caldo insopportabile. Ecco perché oggi parliamo della terrazza come di un giardino sospeso: uno spazio vivo, tecnico, poetico e funzionale allo stesso tempo.