Non chiamateli guerrieri!
Impossibile aggiungere al carrello
Puoi avere soltanto 50 titoli nel carrello per il checkout.
Riprova più tardi
Riprova più tardi
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Riprova più tardi
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Per favore riprova
Non è stato possibile seguire il Podcast
Per favore riprova
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
Pierluigi Battista a pochi giorni dalla morte di Gianluca Vialli ammonisce a non usare metafore belliciste per descrivere l'esperienza dei malati di cancro.
Vedere nel malato una sorta di eroe impegnato in un'epica battaglia contro un nemico sconosciuto per quanto invincibile, lascia il forte sospetto che con ciò non si stia che tentando di eludere l'angoscia negando la consapevolezza di quanto tale condizione possa appartenerci.
Si corre così il rischio di rinchiudere il malato nella solitudine della sua "lotta" individuale e indurlo a sentirsi debole e sconfitto piuttosto che a rendere noi stessi in grado di stargli accanto condividendo almeno in parte il senso della sofferenza e della morte che farà comuque parte della nostra come della sua vita.
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Ancora nessuna recensione