Non al denaro non all'amore né al cielo, Un giudice (Selah Lively) copertina

Non al denaro non all'amore né al cielo, Un giudice (Selah Lively)

Non al denaro non all'amore né al cielo, Un giudice (Selah Lively)

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In Spoon River è la storia di Selah Lively che De André sceglie di riadattare raccontando, come egli stesso afferma, "la storia di un uomo alto un metro e mezzo, che diventa magistrato per sfogare il suo odio verso chi è più alto".

Senza dubbio è il brano più famoso dell'intero album e, con ogni probabilità, uno dei più richiesti e conosciuti dell'intero repertorio discografico di Fabrizio De André, grazie soprattutto alle innumerevoli riproposizioni in concerto e allo stravolgimento interpretativo dato dalla versione PFM del 1979: da lì in poi, in concerto, fu sempre riproposto in questa veste.

La questione sulla quale ragionare non è, quindi, la piccola statura fisica del protagonista bensì, fatto molto più grave, la piccola statura morale che viene raggiunta dopo la faticosa scalata al potere del magistrato, per rivendicare se stesso, usando appunto la vendetta come possibile cura per l'invidia.

Ancora una volta, dopo la storia di un matto, ci soffermiamo sull'opinione altrui rivolta a noi stessi, sui giudizi e pregiudizi capaci di influenzare, in questo caso negativamente, la vita del giudice fino a renderlo una carogna.

In punto di morte viene, però, descritta l'immagine del giudice che senza avere idea di quale possa essere la statura del Dio che lo giudicherà, si inginocchia al suo cospetto.

La famosa frase che si conclude con “... perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo...” incusse un certo timore, soprattutto nei riguardi di Fernanda Pivano e di come avrebbe potuto prendere la cosa, come racconta Nicola Piovani, arrangiatore e coautore dell'intero album per quel che concerne le musiche. Finì anche lei per concludere che poteva starci, seppure lo stampo fosse evidentemente del tutto frutto dell'ingegno di De André.

Inizialmente, anche questa canzone aveva un sottotitolo, "dietro ogni giudice c'è un nano", ma fu subito censurato. Le prime edizioni dei 45 giri che lo riportavano, vennero corrette a mano con un pennarello.


Per maggiori informazioni sull'album: ⁠⁠https://deand.re/to/#U-BftA8⁠⁠

Informazioni su Lucia Lamboglia: ⁠⁠https://instagram.com/lucia.lamboglia⁠⁠

Informazioni su Stefano De Castelli: ⁠⁠https://www.facebook.com/stefano.decastelli⁠⁠

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Bibliografia: ⁠⁠https://deand.re/to/#dPGBHSF⁠⁠

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