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Miraggio. Viaggio coast to coast nei luoghi del Ponte sullo Stretto

Miraggio. Viaggio coast to coast nei luoghi del Ponte sullo Stretto

Di: Maria Donata Marrazzo
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A proposito di questo titolo

Sono andata a perlustrare i luoghi del Ponte sullo Stretto, Cannitello e Ganzirri, Villa San Giovanni e Messina. Sono andata sul posto per capire a chi serve veramente questo ponte. Ai calabresi o ai siciliani, all’Italia o all’Europa intera? Ma soprattutto ho voluto ascoltare la voce dei territori che vivono da decenni in una specie di limbo: il progetto del ponte va e viene da almeno 50 anni, da Emilio Colombo a Giorgia Meloni. Per questo, adesso, mentre il dibattito pubblico infiamma la protesta dei no ponte e i cittadini colpiti dagli espropri già chiedono indennizzi, la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti e il sindaco di Messina Federico Basile mantengono una posizione laica. E vigile.

Per il governo è cosa fatta. Ma si attende ancora il progetto esecutivo. Nella manovra finanziaria, l’opera ha una copertura di circa 12 miliardi di euro, in una "proiezione pluriennale". E con un ultimo emendamento, si è decisa una rimodulazione, dirottando sul Ponte 1miliardo e 600 milioni di euro provenienti da fondi Fsc, fondi per lo sviluppo e la coesione di Calabria e Sicilia.

A favore e contro la realizzazione dell’infrastruttura si levano anche le voci di una parte del mondo accademico, degli intellettuali e degli ordini professionali.

Ma non sarà che in quest’idea intramontabile del Ponte sullo Stretto, che per NON realizzarlo lo Stato ha già speso oltre 1 miliardo di euro, c’è ancora lo zampino della Fata Morgana?

Scritto, registrato e curato da me.
L'audioediting è di Paolo MercuriCopyright Donata Marrazzo
Politica e governo
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    Feb 27 2024
    Cosa hanno in comune il ponte Ponte di Brooklyn e quello sullo Stretto? Ne parla uno fra i massimi ingegneri al mondo, Raimondo Betti, direttore del dipartimento di Ingegneria della Columbia University, esperto di cavi e di ponti sospesi. A lungo consulente del gruppo statunitense Parsons Transportation, al quale è stato affidato il project management consulting per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, ritiene la realizzazione dell’opera una sfida straordinaria dell'ingegneria mondiale.

    Ma l’ottimismo degli ingegneri si scontra contro le motivazioni dei “no”, come quelle del geologo Mario Tozzi per cui l'opera è, oltretutto, diseducativa: "Fa pensare che noi, i Sapiens, possiamo intervenire come vogliamo sul mondo naturale".

    E affiarono dubbi e incertezze anche ascoltando Alfonso Femia, architetto, costruttore di infrastrutture culturali come la Biennale dello Stretto, evento che, in un'ottica internazionale, valorizza territori e comunità locali.

    C’è, infine, chi conosce solo un modo di attraversare il mare, da Messina a Villa San Giovanni: a nuoto, solo con le proprie braccia. Sono quelli che praticano il nuoto in acque libere. Arrivano da tutto il mondo e in diversi periodi dell’anno. Nino Fazio e Giovanni Arena li guidano in mezzo alla corrente.
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    Feb 27 2024
    Alla scoperta dei ponti più lunghi del mondo, quello di Akashi in Giappone, il Çanakkale Bridge sui Dardanelli, il ponte di Braila, sul Danubio. Per comprendere meglio, attraverso caratteristiche tecniche, soluzioni ingegneristiche, pedaggi e tempi di percorrenza, cosa rappresenta sui territori la sfida della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Che a differenza di tutti gli altri, sarà non il più lungo del mondo, ma l'unico attraversato dalla ferrovia.

    Il geologo Adrea Moccia di Geopop, in collaborazione con Webuild (player internazionale specializzato nella realizzazione di infrastrutture complesse), spiega i dettagli dell’opera.
    Michele Longo, direttore gare Ingegneria della multinazionale che opera nel settore delle costruzioni, evidenzia numeri, verifiche e requisiti dell'infrastruttura. E annuncia l'apertura in Sicilia della scuola dei mestieri del Ponte, per formare i nuovi "Tomorrow's builders", i costruttori di domani.

    Giovanni Randazzo, geologo dell’università di Messina, propone una diversa collocazione dei piloni. Mentre Francesco Russo, fra i maggiori esperti di mobilità, teme per la sostenibilità economica dell’opera.
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  • Ich bin, Io sono | 4 Episodio
    Feb 27 2024
    L’impatto del Ponte sullo Stretto sui territori non sarà solo un problema urbanistico, ambientale ed economico. Gli effetti saranno anche “privati ”, nel senso che la realizzazione dell’infrastruttura comporterà una lunga lista di espropri di abitazioni, attività commerciali, terreni. Un dramma per almeno 4mila persone.

    Ho raccolto le storie arrabbiate e disperate di chi sarà espropriato. Alcuni hanno acquistato il proprio immobile pochi anni fa, altri hanno ereditato dai nonni abitazioni di grande pregio, altri ancora hanno avviato in quella che è diventata l'area di cantiere importanti attività commerciali. Sarà tutto cancellato, abbattuto a colpi di ruspa. Il costituzionalista Antonio Saitta difende un gruppo di messinesi che chiede, per cominciare, la liquidazione degli indennizzi per i vincoli preordinati all'esproprio. La risposta dell'amministratore delegato della Società Stretto di Messina Pietro Ciucci non rassicura i diretti interessati.

    Il geologo messinese Giovanni Randazzo ricostruisce il paesaggio di Torre Faro e di Ganzirri, prima delle grandi lottizzazioni, quando la zona era rinomata per la bellezza del paesaggio e per la coltivazione, a ridosso della spiaggia, di un dolcissimo zibibbo.
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    34 min
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