Microfono Aperto – Episodio 10- Bologna: Jacub e Lorenzo
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Una puntata speciale di Microfono Aperto, registrata al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna, ha dato spazio a due voci potenti e ispiranti: Jacub e Lorenzo. Due storie diverse che, intrecciandosi, raccontano cosa significa davvero integrazione, educazione e costruzione di comunità.
Jacub ha 36 anni, è originario del Mali ma nato in Ghana, ed è arrivato in Italia nel 2011 dopo un viaggio durissimo attraverso il deserto e il Mediterraneo. Da allora vive a Bologna, città che definisce “una fortuna”, dove lavora come educatore di sostegno e frequenta il secondo anno di Educatore Sociale e Culturale. Jacub racconta con grande intensità la difficoltà iniziale di non sapere scrivere il proprio nome al momento dell’arrivo a Lampedusa — un episodio che ha vissuto come una vera perdita di identità. Da qui è nata la sua determinazione a imparare la lingua, studiare, diplomarsi, iscriversi all’università e infine aiutare altri migranti, affinché non si trovino soli come è successo a lui.La sua è una storia di resilienza e visione: ha lavorato per anni nei centri di accoglienza, ha fatto volontariato, ha costruito legami profondi. Oggi si impegna anche sul fronte del cambiamento sociale, promuovendo il referendum per la cittadinanza (8-9 giugno), che propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo minimo di residenza per poter fare richiesta di cittadinanza italiana.
Lorenzo, attore del Teatro Testoni, è cresciuto nel mondo del teatro educativo. Da bambino ha partecipato ai laboratori scolastici della compagnia La Baracca a Medicina, e da quell’esperienza è nato un percorso che oggi lo porta a viaggiare in tutto il mondo con spettacoli per i più piccoli. Lorenzo ci ricorda quanto sia potente il teatro come strumento formativo e trasformativo, e cita l’esempio virtuoso del progetto di Medicina, dove da 40 anni le scuole medie inseriscono il teatro nel piano dell’offerta formativa grazie a un’alleanza solida tra compagnia, scuola e amministrazione comunale.Entrambi gli ospiti hanno parlato anche dell’importanza della radio. Jacub ha scoperto Radio Incredibile a Bologna, Lorenzo la considera “una compagna di viaggio”, mentre i conduttori Rocco e Valeria hanno sottolineato il valore dei laboratori radiofonici nelle scuole, simili a quelli teatrali, per aiutare i giovani ad esprimersi e ad ascoltare.Il dialogo tra Jacub e Lorenzo ci ha lasciato tanti spunti: sull’accoglienza, sulla costruzione dell’identità, sull’importanza dello sport e del volontariato come strumenti di integrazione, sul ruolo delle istituzioni educative e culturali nel creare comunità. Soprattutto, ci ha ricordato che per sentirsi parte di un luogo serve tempo, fiducia, ascolto — e una rete di persone che scelgono di esserci.👉 Ascolta la puntata completa sul nostro sito o sulla tua piattaforma podcast preferita.
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