Episodi

  • Monster, la storia di Lizzie Borden: una stagione che glorifica la vendetta? Con Calogero Cacciatore
    Sep 29 2026
    Il 4 agosto 1892, a Fall River, Andrew e Abby Borden vengono uccisi a colpi d'accetta nella loro casa, e per quel duplice omicidio viene processata la figlia Lizzie, che nel giugno del 1893 una giuria assolve. Più di un secolo dopo Netflix le dedica la quarta stagione di Monster e la presenta come la sua storia, ma quella che vediamo sullo schermo è una donna che premedita, uccide e si libera a colpi d'ascia dei suoi aguzzini, fino a diventare quasi un'eroina. Quanto c'è di vero nella relazione con la domestica Bridget Sullivan, nell'omicidio di Bertha Manchester, nel legame con Aileen Wuornos e nel sostegno alle suffragette? E cosa accade quando una serie cancella la presunzione d'innocenza, trasforma il sangue in liberazione e spaccia la vendetta per femminismo, fino a farci sperare che le vittime muoiano nel modo peggiore?

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    47 min
  • DELITT0 DI GARLASCO: la pista della Procura regge più di quanto sembri, con Gianluca Zanella
    Sep 15 2026
    La Procura di Pavia prosegue le sue indagini per il delitto di Garlasco per cui oggi viene indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima Chiara Poggi, che torna al centro dell'attenzione degli inquirenti per una seconda volta. Mentre le indagini proseguono in questo nuovo filone che elimina definitivamente dalla scena l'odierno condannato Alberto Stasi, la vicenda del caso si arricchisce di nomi di esperti e ricercatori, consulenti e opinionisti ma anche di giornalisti capaci. Gianluca Zanella torna su Mente Criminale in una intervista in cui non solo condivide con noi quali possono essere, dal suo punto di vista, i risvolti e le consulenze che, sul piano tecnico, sembrano più solide, ma ci tiene a rimarcare tutti quegli aspetti fondamentali che attengono alla vita della vittima e che tendiamo, forse, a dimenticare.

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    49 min
  • Viviana e Gioele: cronaca di una tragedia inspiegabile
    Sep 8 2026
    Il 3 agosto 2020 Viviana Parisi e suo figlio Gioele, di 4 anni, scendono da un'auto dopo un incidente lieve sull'autostrada Messina-Palermo e spariscono nelle campagne di Caronia. Il corpo di lei viene ritrovato cinque giorni dopo ai piedi di un traliccio, quello che resta di lui sedici giorni dopo. L'inchiesta è stata archiviata nel novembre 2021 con un provvedimento e il contributo di 11 consulenti, e da allora la famiglia chiede senza esito che venga riaperta. In questo episodio ricostruiamo prima i fatti, poi la versione che si è imposta, e infine analizziamo uno per uno gli elementi su cui quella versione solleva ancora molte domande: dal traliccio senza tracce alle contraddizioni tra i testimoni, fino al fenomeno dei denti rosa. La loro morte, senza dubbio, nasconde ancora qualcosa che dev'essere scoperto e che tiene le ferite dei loro cari ancora aperte.

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    38 min
  • Garlasco: la nuova BPA chiude il caso o lo riapre?
    Sep 1 2026
    Diciannove anni dopo il delitto di Chiara Poggi, la scienza forense torna in via Pascoli con la tecnologia più avanzata mai applicata a questo caso. 328 pagine di analisi. Un modello tridimensionale ibrido che unisce il passato al presente. Ma quello che il RIS ha trovato, invece di chiudere il caso, probabilmente apre nuove domande. In questo episodio di Sotto la Lente analizziamo insieme la Bloodstain Pattern Analysis del Tenente Colonnello Andrea Berti, depositata in Procura il 16 settembre 2025 nell'ambito del procedimento penale che vede indagato Andrea Sempio. Ricostruiamo la geografia della violenza in casa Poggi, seguiamo l'aggressore dallo scalino dell'ingresso fino ai gradini della cantina, ragioniamo sui punti in cui la consulenza convince e su quelli in cui, secondo me, lascia domande aperte che meritano di essere poste ad alta voce. Chiara ha davvero lottato con il suo aggressore? L'impronta di mano sinistra nella pozza di sangue all'ingresso è davvero un'impronta, o è una pareidolia? Se la vittima è stata colpita sulle scale, dove sono le impronte insanguinate dell'assassino? Come si spiega il DNA di Andrea Sempio sotto le unghie, con i lividi da difesa documentati dalla Professoressa Cattaneo? Un'analisi del caso Garlasco a un mese esatto dalla scadenza delle indagini preliminari, fissata per il 28 settembre 2026.

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    1 ora
  • Via Poma: dopo 36 anni una traccia genetica diventa leggibile. Siamo ad una svolta?
    Aug 25 2026
    Il 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni viene uccisa a soli vent'anni in un ufficio di via Poma, a Roma, dove lavorava. All'epoca il delitt oscosse l'intera Italia, non solo la Capitale, e portò per numerosi anni ad intraprendere varie strade di cui però non rimane nulla perchè non venne mai accertata la verità in sede processuale. Trentasei anni dopo, il caso è tutt'altro che chiuso: ci sono varie teorie che sono state accantonate in quegli anni, poi c'è una nuova pista riaperta nel 2022, un'ordinanza che parla di servizi segreti, e oggi una traccia genetica maschile, isolata sugli indumenti rimasti di Simonetta che le tecnologie del 2026 sembrano finalmente essere riuscite a rendere leggibile. Quindici profili di confronto già testati. Al momento nessuno di questi sembra corrispondere con i profili utilizzati per la comparazione ma probabilmente questa storia potrebbe evolversi in qualcosa di più complesso e, si spera, giungere finalmente all'assassino della ragazza romana.

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    32 min
  • Pamela Genini: uccisa dall'ex, decapitata da morta. Chi non riusciva a lasciarla andare?
    Jul 7 2026
    Pamela Genini aveva 29 anni. Il 14 ottobre 2025 è stata uccisa nella sua casa di Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin, con 76 coltellate. Un femminicidio che poteva essere evitato: un anno prima, al pronto soccorso di Seriate, Pamela aveva risposto sì a quattro domande su cinque del questionario di rischi, inclusa "crede che lui sia capace di ammazzarla?" Il codice rosso non è mai scattato. Ma la storia di Pamela non finisce con la sua morte. Il 23 marzo 2026, al cimitero di Strozza, gli operai delle pompe funebri aprono il loculo per trasferire il feretro nella tomba di famiglia. Trovano la bara manomessa, sigillata con silicone. E la testa di Pamela non c'è più. Qualcuno è entrato in quel cimitero, ha aperto la bara, ha decapitato il corpo, ha lasciato un mazzo di fiori, e ha richiuso tutto con cura. Non è un atto vandalico. È qualcosa di molto più complesso. In questo caso si intrecciano il fallimento del sistema di protezione alle vittime di violenza, la psicologia dell'ossessione che non si ferma nemmeno davanti alla morte, la criminologia del possesso post-mortem e una connessione con la tradizione cristiana cattolica delle reliquie che nessuno ha ancora analizzato pubblicamente. Francesco Dolci, 41 anni, è l'unico indagato per la profanazione. La sua testa non è ancora stata trovata. Le analisi forensi del RIS di Parma e del LABANOF sono in corso. Il processo a Soncin è appena cominciato. Chi non riusciva a lasciarla andare? Chi ha portato via la sua testa?

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    30 min
  • GARLASCO: Condannato l'uomo sbagliato. Tra corruzione e silenzi. Quanti sapevano?
    Jun 23 2026
    Nel delitto di Garlasco, Alberto Stasi ha scontato anni di carcere. Ma le nuove indagini hanno fatto emerge una verità che forse non corrisponde a quello che è davvero accaduto quel giorno del 13 agosto 2007. Era davvero lui il colpevole? In questo video ho intervistato l'avvocato penalista Giuseppe Sodano che ha analizzato il caso senza filtri: la solidità dell'ipotesi di corruzione, le anomalie processuali, il ruolo di Andrea Sempio — e la domanda che nessuno vuole fare ad alta voce: quanti sapevano? Grazie alle sue parole, inoltre, capiremo alcuni concetti prettamente giuridici che solo un legale poteva chiarire e approfondiremo anche l'eventualità in cui si arrivasse ad una revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni nel 2015.

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    2 ore e 9 min
  • GARLASCO: L'impronta 33 è davvero la pistola fumante?
    Jun 18 2026
    L'impronta 33. Un palmo sul muro, a pochi centimetri dal corpo di Chiara Poggi. Per 18 anni quella traccia non ha avuto un nome. Poi, nel 2025, la Procura di Pavia incarica due esperti di chiara fama, Il tenente colonello e dattiloscopista Gianpaolo Iuliano e il criminalista e dattiloscopista Nicola Caprioli, che la attribuiscono al palmo destro di Andrea Sempio con 15 minuzie dattiloscopiche. Ma la difesa attacca: 15 minuzie non bastano. Ne servono almeno 16 o 17. Ma siamo sicuri che per attribuire un'impronta servano davvero così tante minuzie? E soprattutto: come mai per l'attribuzione fatta ad Alberto Stasi per le sue impronte non vigeva la stessa accortezza? In questo video affrontiamo insieme il paradosso che nessuno ha ancora messo sul tavolo, esperimenti che dimostrano la presenza di sangue sull'impronta, e un software normalmente usato dalla NASA che conferma quella stessa conclusione. Siamo davanti alla c.d. "pistola fumante" e finalmente davanti alla verità per il delitto di Chiara Poggi?

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    29 min