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Mental Training per lo Sport

Mental Training per lo Sport

Di: Andrea Martinetti
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Ciao! Sono Andrea Martinetti, ex atleta laureato in scienze motorie, mental trainer certificato e psicologo abilitato. Esercito la mia professione con trasparenza, secondo le norme legali vigenti. Sul mio canale troverai molto materiale riguardante il mental coaching. Imparerai a conoscere i meccanismi della mente dell'atleta, e molte tecniche di mental training che ho applicato e applico costantemente sugli sportivi amatoriali, semi professionisti e professionisti che si affidano a me.Copyright Andrea Martinetti
  • S6 E17 | Quiet Eye nel Tiro con l'arco: perché l'aggancio visivo anticipato batte l'instabilità
    Sep 24 2026
    Da allenatore puoi controllare con precisione chirurgica la linea dei piedi, l'allineamento della spalla dell'arco o il tempo di permanenza in ancoraggio, ma c'è una variabile determinante per il dieci che resta invisibile al cannocchiale: dove e come stanno guardando gli occhi del tuo atleta prima dello sgancio.

    In questa puntata vediamo tre strategie pratiche per trasformare la neuroscienza visiva in didattica da campo: insegnare l'ancoraggio visivo anticipato prima ancora di sollevare l'arco, estendere la finestra di fissazione visiva quando il vento o l'oscillazione aumentano, e applicare il principio della trasparenza del mirino per inibire le micro-correzioni disordinate che rovinano il rilascio. Il vero salto di qualità per un coach inizia quando smette di correggere soltanto la biomeccanica del corpo e impara ad allenare la gestione dell'attenzione visiva.
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    11 min
  • S6 E16 | Arco e Fisiologia: cosa accade al cervello (e al cuore) prima dello sgancio
    Sep 22 2026
    Quante volte ti è capitato di arrivare in ancoraggio perfetto e scoprire che quella sottile lamina d'acciaio sulla punta della freccia rifiuta ostinatamente di scattare? In questo secondo episodio del ciclo dedicato al tiro con l'arco smontiamo il mito del blocco muscolare e analizziamo cosa accade realmente nella corteccia prefrontale quando la fatica mentale prende il sopravvento sull'automatismo dello sgancio.

    Attraverso i dati di uno studio pubblicato su Brain Sciences, scopriamo la netta dissociazione tra il corpo e la mente: dopo appena trenta minuti di sovraccarico cognitivo, la precisione sul paglione crolla e lo sforzo percepito si impenna, anche se la frequenza cardiaca rimane identica.

    Analizziamo inoltre la ricerca psicofisiologica di Vrbik e colleghi (2015), che smentisce la credenza secondo cui il cuore dovrebbe rallentare prima del rilascio. Nei tiratori d'élite il battito cresce durante l'espansione e raggiunge il picco subito dopo la freccia, supportando la richiesta posturale e l'incremento dell'attenzione prefrontale nei colpi da dieci.

    In questa puntata vediamo come proteggere la prestazione attraverso tre interventi mirati: curare l'igiene cognitiva pre-gara evitando l'uso prolungato dello smartphone, mantenere un focus attentivo esterno senza cadere nella trappola di spiare visivamente la lama, e normalizzare l'attivazione cardiaca senza scambiarla per ansia.
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    10 min
  • S6 E15 | Tiro con l'arco: il controllo mentale del bersaglio
    Sep 17 2026
    Inauguriamo il nostro ciclo di quattro puntate dedicato al tiro con l'arco affrontando il blocco più temuto e paralizzante della disciplina: il Target Panic. Spesso liquidato erroneamente come una debolezza emotiva o un difetto dell'attrezzatura, questo disturbo è in realtà un cortocircuito neuroscientifico generato dall'illusione della stasi, ovvero dalla pretesa irrealistica di congelare il mirino al centro del paglione ignorando le fisiologiche micro-oscillazioni del corpo umano.

    Quando la mente cerca di imporre l'immobilità con la forza di volontà, la corteccia prefrontale sovraccarica il gesto e innesca il tremore muscolare.In questo episodio di Mentaltraining per lo sport analizziamo i quattro volti clinici della crisi — dal freezing allo snap-shooting, fino al flinching e al punching — ed esploriamo i dati dello studio di Priambudi e colleghi (2024), che ha dimostrato come un lavoro integrato di condizionamento fisico specifico (SPT) e visualizzazione guidata (Imagery) consenta di superare l'83% di efficacia nel recupero del controllo motorio.

    Scopriamoinsieme come de-condizionare la paura del bersaglio tirando a occhi chiusi a corta distanza e come rieducare la mente ad accettare il galleggiamento del mirino all'interno di una reale area di tolleranza, permettendo alla schiena di completare l'espansione senza l'interferenza dell'ansia.
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    10 min
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