Madri che odiano
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Si può amare un figlio e provare odio? Con Winnicott e Rozsika Parker parliamo di ambivalenza materna, matrescenza e del mito della madre angelica.
C'è una ninna nanna inglese in cui il ramo si spezza e la culla cade. E c'è una ninna nanna italiana che chiede: questa bimba a chi la do?
In questa puntata de Il Mondo Dentro parliamo di un tema di cui si parla poco: l'odio delle madri. Non come rifiuto, ma come parte dell'ambivalenza materna, quella convivenza di amore e odio che l'immagine della madre angelica, tutta dedizione e simbiosi, non lascia dire.
Partiamo da Donald Winnicott e dal suo saggio "L'odio nel controtransfert", dove scrive che una madre odia il suo bambino fin dall'inizio, e ne elenca le ragioni. Passiamo per Rozsika Parker e la sua distinzione tra ambivalenza gestibile e ingestibile, per arrivare a un'idea semplice: il problema non è l'odio, è la vergogna di provarlo.
Una puntata per chi è diventata madre e non si è sentita Mary Poppins. E per chi vuole capire cosa succede davvero in quel passaggio.
Parole chiave: maternità, diventare madre, ambivalenza materna, odio materno, Winnicott, madre sufficientemente buona, Rozsika Parker, matrescenza, post partum, psicologia della maternità, ninne nanne, podcast psicologia.
Consigli di lettura:
-Donald W. Winnicott, "Dalla pediatria alla psicoanalisi"
-Daniel N. Stern e Nadia Bruschweiler-Stern, "Nascita di una madre. Come l'esperienza della maternità cambia una donna"