• Ep11: Paul Éluard
    Dec 17 2025

    Beh sono tornato dopo un bel po' di tempo! Oggi oltre a raccontarvi di me vi parlo un po' di Paul Éluard, un poeta che mi ha fatto compagnia d'estate, durante diversi viaggi in treno. Ho deciso di prendere un po' di braccio questo "nuovo inizio", spero voi possiate trovare spazio al tavolo mentre cerco di convincervi a leggere qualcosa di nuovo.

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    9 min
  • Ep10: Mary Shelley
    Apr 24 2025

    In questo episodio vi presento una scrittrice che ha trasformato il dolore in letteratura e l’immaginazione in rivoluzione. Mary Shelley, autrice di Frankenstein, non solo ha anticipato la fantascienza, ma ha anche sfidato le convenzioni del suo tempo con una penna affilata e un cuore ferito. Tra amori tormentati, perdite dolorose e visioni da brivido, scopriamo il lato umano — e potentemente vulnerabile — di una delle menti più brillanti dell’Ottocento.

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    5 min
  • Ep9: Eugenio Montale
    Apr 23 2025

    Oggi parliamo di un poeta che ha trasformato gli oggetti quotidiani in portali emotivi. Eugenio Montale è il poeta che ci ricorda che anche i più grandi, in fondo, erano uomini che soffrivano d'amore.

    Scoprire Montale è come entrare in un mondo fatto di piccole cose e oggetti apparentemente banali, che però diventano segni tangibili di un dolore sottile, un dolore che non si urla, ma che si annida nei dettagli della vita quotidiana.

    Vi è mai capitato di guardare un oggetto e sentire il mondo che si sgretola dentro di voi? Forse, in fondo, è proprio per questo che amiamo così tanto la sua poesia: perché Montale non ci dà risposte, ma ci lascia con le domande e con la meraviglia che arriva da quelle piccole cose che danno forma al nostro mondo interiore.

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    5 min
  • Ep8: Edgar Allan Poe
    Apr 22 2025

    Oggi vi portiamo nell’antro del re dell’oscuro: Edgar Allan Poe. Autore che ha fatto scuola con i suoi racconti gotici, poesie ossessionate e protagonisti instabili quanto la connessione in montagna. In questo episodio parliamo di cimiteri letterari, corvi inquietanti e paranoie che sembrano scritte alle 3 di notte dopo aver visto troppi true crime.

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    3 min
  • Ep7: Matsuo Bashō
    Apr 21 2025

    Un poeta, un paio di sandali di paglia, e il mondo da attraversare in silenzio. In questo episodio scopriamo Matsuo Bashō, il maestro giapponese degli haiku. Parliamo di uno stile lontano da noi - essenziale, breve e meditativo - ma che sa insegnarci l’arte dello stare, dell’ascoltare, del lasciare andare anche l’ego letterario. Servono solo 17 sillabe per sentirsi più vivi.

    E a te, che hai scelto la semplicità come rivoluzione, che hai camminato per chilometri per trovare la verità. Ci insegni ancora oggi che la bellezza non ha bisogno di troppi trucchi e filtri.

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    4 min
  • Ep6: Agatha Christie
    Apr 19 2025

    Altro che true crime: qui si parla di misteri serviti con porcellana fine, una spruzzata di arsenico e un colonnello in salotto che forse mente, forse no. In questa puntata ci tuffiamo nel mondo geniale, british e lievemente omicida della regina del giallo, Agata Christie. Non c'è bisogno di valigie: ci pensa Poirot a portarti in viaggio.

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    4 min
  • Ep5: Oscar Wilde
    Apr 18 2025

    Oggi è il turno di Oscar Wilde: autore pungente, icona di stile e di spirito. Wilde è stato tutto e il contrario di tutto: esteta e critico sociale, mondano e malinconico, brillante e tragico.

    Ma tu, quanto sei disposto a nascondere per restare perfetto?" Wilde è più contemporaneo di quanto pensiamo. Forse perché non ha mai cercato di esserlo. Ha semplicemente detto la - sua - verità con stile, coraggio e ironia.

    A te, Oscar, che ci hai insegnato che si può essere profondi senza essere pesanti. Che l’intelligenza può essere glamour. E che anche nel dolore, si può brillare.

    E metti giù sto Gin Tonic...

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    5 min
  • Ep4: Franz Kafka
    Apr 17 2025

    Oggi mettiamo piede in un mondo dove l’inquietudine non ha spiegazioni, i processi iniziano senza accusa, e ci si può svegliare trasformati in qualcosa che nemmeno Chat GPT saprebbe descrivere bene. Non cercheremo di “capire” Franz Kafka - sarebbe già troppo - proveremo a sentirlo. Perché Kafka è un po’ come quel pensiero che ti viene alle 2:47 di notte e che ti fa dire: “Ok, ma io in tutto questo… che ci faccio qui?”

    Franz, se da qualche parte ci stai ascoltando: grazie per aver dato parole alla paura di non trovare mai il corridoio giusto, e per averci ricordato che anche nell’assurdo, possiamo riconoscerci.

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    4 min