Le Ateniesi: Aristofane, Circeo e Democrazia. La lezione di Alessandro Barbero
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"Quel delitto del Circeo avrebbe potuto benissimo verificarsi nell'Atene del 411 a.C."
Così Alessandro Barbero, ospite di un incontro, racconta la genesi del suo romanzo storico "Le Ateniesi" e lo strano "cortocircuito" che ha connesso l'Italia degli anni '70 con la Grecia classica.
In questa ricca e appassionante lezione, l'autore analizza gli elementi cruciali che si intrecciano nel libro:
La violenza politica e di classe: Lo scontro tra il popolo ateniese, aggrappato alla democrazia, e le élite ricche che tramano il colpo di stato del 411 a.C.
Il Delitto del Circeo (1975): Il massacro e la violenza subita da Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, riletto come un atto di prepotenza con una connotazione politica e di odio di classe. Le vittime sono due giovani "borgatare", gli aguzzini tre "pariolini" di estrema destra convinti di essere i padroni del mondo.
La commedia Lisistrata: La pièce di Aristofane dove le donne prendono il potere per far finire la guerra. Un elemento "solare" che si scontra con l'orrore della violenza.
La fragilità della Democrazia Ateniese: Una democrazia diretta, meravigliosa ma spaventosa, e i suoi nemici interni come Crizia, un uomo colto che disprezza il potere del popolo.
Un'occasione per riflettere sulle pulsioni umane, sulla natura della violenza e sulle logiche di potere che si ripetono in contesti storici diversi.
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