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Lady Chevy

Lady Chevy

Di: podcast.liceocarducci
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John Woods nel suo romanzo d’esordio "Lady Chevy" ci descrive un’America tanto diversa da quella presentata convenzionalmente, che risulta difficile credere che sia lo stesso Paese per cui è stata coniata l’espressione “American Dream”, dove partendo dal nulla puoi realizzare i tuoi sogni. Questo romanzo è infatti un concentrato di dolorose realtà: il suprematismo bianco radicato, il bullismo, la violenza, lo sfruttamento energetico, la povertà e la corruzione, portano alla sovversione dei valori della collettività e quindi al predominio dell'individualismo.podcast.liceocarducci Arte Storia e critica della letteratura
  • Lady Chevy
    Jun 7 2022

    Amy Wirkner, protagonista di Lady Chevy e così chiamata per il suo importante lato B che ricorda ai bulli di città una Chevrolet, è una ragazza di diciotto anni nata e cresciuta a Barnesville, una piccola cittadina rurale in Ohio.

    Amy è una studentessa modello che sogna da quando ne ha memoria di diventare una veterinaria e si aggrappa a quest’obiettivo per sfuggire alla triste realtà in cui vive. Da sempre emarginata e perseguitata per il proprio esasperato peso, Amy vive in una casa mobile insieme alla madre, donna infelice della propria vita che sfoga le proprie insoddisfazioni concedendosi agli uomini, al padre, che seppur consapevole accetta inerme l’infedeltà della moglie, e al fratellino, Stonewall, di appena un anno, nato con una malformazione ed epilettico, forse a causa degli effetti devastanti delle sostanze liberate con il fracking.

    Da alcuni anni a Barnesville si è stabilita infatti un’ azienda di estrazione mineraria, la Demont, che per novecento dollari al mese ha acquistato i diritti di trivellazione del suolo, inquinando le falde acquifere e avvelenando così i residenti. Un ulteriore vittima del fracking è il padre di Paul, il miglior amico di Amy, malato terminale di cancro; una sera Paul, spinto da un desiderio di vendetta per il padre, si presenta alla porta di Amy chiedendole di aiutarlo a far saltare in aria una cisterna della Dermont. Amy segretamente innamorata dell’amico si lascia coinvolgere in quello che doveva essere un semplice sabotaggio, ma che si rivela l’inizio di un rovinoso vortice di omicidi, bugie e sensi di colpa.

    Da quell’episodio Amy scopre una parte di sè, “un grumo nero che si sta sciogliendo” dentro di lei e inculca in lei un senso di invincibilità; come se il gene malvagio ereditato da un retaggio culturale razzista e trasmesso dal nonno, ex capo del Ku Klux Klan, e dallo zio Tom, ex militare saturo di odio razziale, si fosse finalmente risvegliato dalla propria condizione di latenza. Così Amy è disposta a tutto per ottenere il suo obiettivo di frequentare un college per diventare veterinaria e abbandonare per sempre il suo passato in Ohio.

    John Woods in questo romanzo d’esordio ci descrive un’America tanto diversa da quella presentata convenzionalmente, che risulta difficile credere che sia lo stesso Paese per cui è stata coniata l’espressione “American Dream”, dove partendo dal nulla puoi realizzare i tuoi sogni. Questo romanzo è infatti un concentrato di dolorose realtà: il suprematismo bianco radicato, il bullismo, la violenza, lo sfruttamento energetico, la povertà e la corruzione, portano alla sovversione dei valori della collettività e quindi al predominio dell'individualismo; una sorta di selezione naturale secondo cui vince il più forte, che con Amy degenera nel bisogno di ottenere i propri obiettivi anche a costo del sacrificio della vita altrui.

    Questo libro è destinato solo a coloro che sono disposti a ribaltare la concezione che hanno di loro stessi e di ciò che li circonda, coloro disposti finalmente ad accettare che Babbo Natale non esiste e ad accogliere la triste realtà per la quale duro lavoro non comporta necessariamente un migliore tenore di vita; insomma a tutti coloro che come Amy hanno fretta di diventare adulti.

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    26 min
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