La violenza contro le donne. Storia di un'identità negata | Un approfondimento con la dott.ssa Viviana Censi
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Risponde alle domande Viviana Censi psichiatra, psicoterapeuta e autrice del libro insieme a Irene Calesini e Massimo Ponti.
La violenza contro le donne interessa donne e uomini di ogni età, ceto sociale, provenienza geografica, livello economico e credo religioso. Alla base di tutte le forme di violenza (fisica, economica, sessuale, psicologica) c’è, e c’è stata da millenni forse, la convinzione consapevole o no che la donna sia mentalmente inferiore all’uomo e che valga di meno come essere umano.
Insieme e oltre la violenza manifesta, dallo stalking allo stupro fino al femminicidio, esiste una forma di violenza subdola, che non colpisce il corpo, non lede con atti e parole: è invisibile, ma attacca e distrugge la mente delle vittime, che arrivano persino a sentirsi colpevoli e meritevoli di quanto loro accade.
Gli autori del libro affrontano i diversi tipi di violenza tra uomo e donna, ne indagano le cause, soprattutto nei pensieri che la alimentano, e danno indicazioni utili su come e dove cercare aiuto. Nella convinzione che è possibile e necessario costruire rapporti tra uomini e donne liberi, originali, creativi e scevri da qualsiasi violenza.
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