La musica come forma di resistenza culturale
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A proposito di questo titolo
Ma di cosa parliamo davvero quando parliamo di precarietà romantica?
Del mito secondo cui basta “fare ciò che ami” per costruirsi una vita soddisfacente.
Della retorica della passione che giustifica salari bassi, orari infiniti, tutele assenti.
Di una cultura che trasforma la precarietà in estetica, il sacrificio in contenuto, la fatica in storytelling.
Nella nuova puntata del podcast analizziamo come siamo arrivati qui, cosa c’è dietro questo racconto seducente e quali effetti ha sulle nostre vite, sui nostri sogni e sulla nostra salute mentale.
Perché il punto non è smettere di amare ciò che facciamo.
Il punto è smettere di accettare tutto in nome della passione.
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