• 1904 – Una polemica estiva sui fantasmi (parte 2)
    Aug 3 2024
    Mistero degli spiriti risolto, quindi? E allora perché la polemica estiva del 1904 si trascina ancora per diversi giorni? Era davvero stata la ragazzina? Ma come? E a prescindere dal caso di Cabbio gli spiriti esistono o no? Perché il memoriale di don Spinelli non è scritto nella grafia di don Spinelli? E ancora: la vicenda ha ben più di cent'anni, dunque gli archivi della procura sono stati desecretati: riveleranno altri dettagli? Buon ascolto! La Cara Vecchia Rassegna Stampa è ideata, scritta e letta da Federico Storni e generalmente migliorata da Jenny Covelli.
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    18 min
  • 1904 – Una polemica estiva sui fantasmi (parte 1)
    Jul 28 2024
    La CVRS torna dopo qualche mese di pausa con una grossa novità: invece di ripercorrere settimana per settimana le notizie ticinesi di cent’anni fa, a questo giro racconteremo nel dettaglio piccole e grandi storie singole di inizio Novecento.
    La prima puntata di questo nuovo corso è dedicata a un’«abracadabrante faccenda» del 1904, quando per un mese intero i giornali ticinesi litigarono con toni vivacissimi su dei misteriosi colpi sentiti più volte in un cascinale sui monti di Cetto, un piccolo nucleo di case distante oltre un’ora da Cabbio. Si stavano manifestando degli spiriti? Scopriamolo in questa prima parte.
    La Cara Vecchia Rassegna Stampa è un podcast del Corriere del Ticino ideato, scritto e letto da Federico Storni e generalmente migliorato da Jenny Covelli.
    Per qualsiasi cosa: federico.storni@cdt.ch.
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    20 min
  • 1924 – puntata 8
    Feb 23 2024
    La Cara Vecchia Rassegna Stampa finisce qui. Perlomeno nella sua forma attuale. Dopo otto settimane a raccontare cosa scrivevano esattamente cento anni fa i cinque quotidiani ticinesi dell’epoca, è tempo di una pausa; una piccola pausa. La CVRS ritornerà infatti già a metà marzo con una puntata monotematica dedicata a un poeta del popolo luganese: una storia pazzesca e in gran parte dimenticata che non vediamo l’ora di raccontarvi. Altre monografiche poi seguiranno nel corso del ’24, poi si vedrà: se avete proposte o desiderata questo è il momento di fare sentire la vostra voce: scriveteci a federico.storni@cdt.ch.
    Nel frattempo, nell’ultima puntata c’è tempo di occuparci della questione che definirà gli anni Venti a livello politico: le rivendicazioni ticinesi a Berna. Per il resto, solo grandi classici: polemiche elettorali, carrellata di persone che sono rimaste nella storia del nostro cantone (un sindaco in carica per 56 anni!) e il chiudere per quel che è possibile le storie sospese o a cui non avevamo reso piena giustizia.
    E due poesie, una aulica in italiano dedicata a una statua sfregiata e una popolare, in dialetto, dedicata a un “pôro scemo”. Perché sui giornali di allora, c’era anche questo.
    Buon ascolto!
    LA CVRS è un podcast del Corriere del Ticino ideato, scritto e letto da Federico Storni e generalmente migliorato da Jenny Covelli.
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    26 min
  • 1924 – puntata 7
    Feb 16 2024
    Cent’anni fa oggi c’erano due grandi storie che si mangiavano un sacco di spazio sui giornali. La prima era calcistica, e deplorevole. In protesta con l’arbitro, i tifosi dell’FC Lugano l’hanno inseguito e picchiato. Non attendetevi però un coro unanime di condanna del gesto sui giornali, anzi. La seconda era pure deplorevole, e politica. O, almeno, lo sembrava. Mano ignota aveva preso a martellate il monumento ai caduti italiani in guerra al cimitero di Mendrisio, sfregiandolo. Era una sorta di simbolo fascista e c’è chi non la prese per nulla bene. A placare il litigio, stavolta a mezzo stampa, dovette intervenire il Consiglio federale.
    Oltre a queste due, i cinque quotidiani dell’epoca – il socialista Libera Stampa, il conservatore Popolo e Libertà, i liberali Il Dovere e Gazzetta Ticinese, e l’indipendente Corriere del Ticino – come sempre ci regalano una serie di storie dimenticate, o spunti per riscoprirne di nuove. Come quella, tragica, di una targa appesa ancora oggi a Parigi nei pressi della Gare de Lyon.
    La Cara Vecchia Rassegna Stampa è un podcast del Corriere del Ticino ideato, scritto e letto da Federico Storni e sapientemente armeggiato da Jenny Covelli. Diteci cosa ne pensate: federico.storni@cdt.ch.
    Il Corriere del Ticino si è da poco dotato di un proprio archivio storico per consultare le vecchie edizioni del giornale dal 1891 a oggi: archiviostorico.cdt.ch.
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    45 min
  • 1924 – puntata 6
    Feb 9 2024
    Può un tema tecnico e vecchio di cent’anni come il raggruppamento di terreni risultare interessante ancora oggi? Qui alla Cara Vecchia Rassegna Stampa – un podcast del Corriere del Ticino che riporta le notizie cantonali di un secolo fa prese dai cinque quotidiani di allora – crediamo di sì, per svariati motivi. Perché cent’anni fa era chiacchieratissimo, e già questo potrebbe bastare. Perché il risultato del raggruppamento ha ridefinito l’agricoltura ticinese tutta e i suoi effetti si sentono ancora adesso. Perché ogni volta si trattava di mettere d’accordo decine se non centinaia di persone, e come farlo non l’abbiamo risolto nemmeno oggi. E perché ci permette di conoscere Mister raggruppamenti, l’uomo che di fatto ridisegnò il Ticino. Era un solerte funzionario cantonale, il geometra Luigi Biasca. Un nome che ai nostri giorni non dice granché, ma forse nemmeno cent’anni: l’obituario non l’abbiamo trovato sui giornali, ma sulla Schweizerische Zeitschrift für Vermessung, Kulturtechnik und Photogrammetrie, della cui ampia diffusione ci permettiamo rispettosamente di dubitare.
    Ma non solo di Biasca parleremo in questa puntata extra large. Diremo degli scontri a mezzo stampa tra fascisti e socialisti, rei di aver dato del «brigante» a Mussolini, e dell’intervento del Consiglio federale nella vicenda; di una scazzottata elettorale; del ricordo scritto dal maggior linguista italiano di quegli anni in memoria il professore bellinzonese Luigi De Maria, scomparso all’improvviso; di una tentata truffona; dell’esistenza dei serpenti marini; del decesso di un ticinese che combatté con Garibaldi, della lingua Ido e altro ancora.
    La CVRS è ideata, scritta e letta da Federico Storni e generalmente migliorata da Jenny Covelli. Scrivetemi! Federico.storni@cdt.ch.
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    49 min
  • 1924 – puntata 5
    Feb 2 2024
    «La festa è passata. Ma di essa rimane nei cuori il simpatico ricordo e il desiderio di rinnovarla. All’anno venturo amici. A gioia nostra e a rancido dispetto degli immondi rettili che tentarono, ma invano, di sabotare la nostra riuscitissima riunione». In un mondo senza televisione e con la radio agli albori, per divertirsi o si andava in osteria o alle feste organizzate da qualcuno. E di quelle feste i giornali un secolo fa riferivano in modo diffuso. Nessuno, però, come il quotidiano socialista Libera Stampa nella copertura della festa organizzata dalla sezione luganese del partito, il Veglionissimo rosso al Kursaal. Cosa che a noi oggi e a chi vorrà ascoltare questa puntata della Cara Vecchia Rassegna Stampa permette di capire come ci si divertisse allora.
    Ma la settimana ticinese di inizio febbraio 1924 non si è esaurita lì: multe per il lancio di palle di neve, lo scorno del signor Galli di Isone che pensava di aver fatto cosa buona e invece forse no, il municipale di Bissone che taglia i fili dell’elettricità al vicino per dispetto, e – letteralmente – ladri di polli. Nonché la cronaca in diretta di un incontro che avrebbe fatto storia, seppure nessuno ai tempi poteva immaginarlo: quello fra il pedagogo italiano Giuseppe Lombardo-Radice e la maestra, allora attiva a Muzzano, Maria Boschetti Alberti.
    Non manca infine un inaspettato ritorno. Dopo aver detto alcune puntate fa della complicata emigrazione ticinese in Canadà (allora voleva l’accento), a questo giro sul Corriere del Ticino sono tre emigrati luganesi a dire la loro: «Noi non abbiamo certamente nulla a rimpiangere per il passo fatto: ci siamo sbrogliati da soli, e se vediamo il nostro avvenire un poco più roseo, lo dobbiamo alla nostra ferma volontà di raggiungere la meta. Purtroppo ve ne sono molti che si scoraggiano ai primi ostacoli e difficoltà appunto perché abituati ad una vita liscia e placida. Certamente l’America non è terra per questi».
    La Cara Vecchia Rassegna Stampa è ideata, scritta e letta da Federico Storni e generalmente migliorata da Jenny Covelli. Domande eccetera: federico.storni@cdt.ch.
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    38 min
  • 1924 – puntata 4
    Jan 26 2024
    Quasi tutti i giornali di cent’anni fa si definivano organi di partito, e dunque ognuno spingeva parecchio le proprie iniziative. Ma nessuno si spingeva ai livelli di Libera Stampa, il giornale socialista, nel promuovere la propria festa al Kursaal di Lugano: il Veglionissimo rosso. Cosa che ci dà l’occasione di capire nel dettaglio come significassero e come funzionassero queste feste in un mondo come quello di cent’anni fa, quando non esisteva ancora la televisione e anche la radio era vista come una novità quasi aliena. A questo giro abbiamo un lungo elenco dei premi della lotteria legata al Veglionissimo, nonché una polemica dalle pagine del Corriere del Ticino: come si permette un’istituzione borghese come il Kursaal di affittare la sala a chi i borghesi li vuole vedere sconfitti?
    Ma non solo alle feste pensavano i nostri concittadini. C’erano le elezioni in vari Comuni, e le relative diatribe. A Mesocco sbarcava Hollywood e il risultato sancirà lo stop alle grandi produzioni cinematografiche svizzere per anni. A Lugano arriva un attore di grido. Una levatrice di Bellinzona viene processata per procurato aborto. Una sonnambula truffa. Giorni decisivi per realizzare una strada che colleghi Lugano all’Italia, dopo Gandria: il Municipio la vorrebbe far correre lungo il lago. Ah, ed esattamente un secolo fa moriva Lenin.
    La CVRS è ideata, scritta e letta da Federico Storni, e generalmente migliorata da Jenny Covelli. Per ogni cosa: federico.storni@cdt.ch.
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    44 min
  • 1924 – puntata 3
    Jan 19 2024
    Esattamente cent’anni fa a Bellinzona moriva all’improvviso il professor Luigi De Maria, persona nota e stimata ai tempi, pressocché dimenticata oggi. In questa terza puntata della Cara Vecchia Rassegna Stampa impareremo a conoscerlo, tramite un articolo del Popolo e Libertà che dice tanto di lui quanto di come funzionasse quest’epoca così vicina e così lontana: cos’era una carriera allora, e una famiglia? Con che parole si ricordava una persona stimata mancata all’improvviso (una di queste, lo anticipiamo, è «stramazzare»)?
    Ma in questa puntata ci saranno anche tempi più lievi. Capiremo infatti cosa ne pensa il direttore del Corriere del Ticino della disdetta di un abbonamento da parte di un lettore, come uno scheletro umano sia finito nelle mani di un artista pittore, perché un Comune della Val Colla debba vergognarsi, e perché i bellinzonesi considerino una piaga il lancio di palle di neve. Senza dimenticarci della messa all’ingrasso degli stimati ospiti della seguitissima conferenza oraria a Locarno.
    Era poi tempo di elezioni, e quindi di screzi elettorali. In pochi di noi hanno provato la gioia che deve aver provato il Popolo e libertà o Libera Stampa ad apprendere che il sindaco liberale di Novaggio Edmondo Cantoni era stato sconfitto alle urne. Liberali che invece a Malvaglia erano impegnati a denunciare il lavaggio del cervello che don Arturo e don Papa, forse, stavano facendo a «un gruppo di beghine nostrane ed esotiche zitellone fanatiche fino alla nausea anche per i più credenti cattolici».
    Sapevate, infine, che settimanalmente il Corriere aveva una rubrica chiamata «Commento femminile»? A questo giro Donna Fiammetta – lo pseudonimo scelto da chiunque fosse che la scriveva – è alle prese con una bizzarra usanza inglese: le donne che fanno dichiarazioni d’amore agli uomini.
    La CVRS è ideata, scritta e letta da Federico Storni, e generalmente migliorata da Jenny Covelli. Per ogni cosa: federico.storni@cdt.ch.
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    45 min