Episodi

  • S1E18 - Damiano Gallo "Da bambino mi nascondevo, oggi vivo in vetrina"
    Jul 27 2026


    Da bambino teneva gli occhi bassi perché aveva paura che gli altri potessero riconoscere, attraverso il suo sguardo, quella diversità che non riusciva ancora a spiegare.

    Damiano Gallo è cresciuto a Floridia all’interno di una famiglia presente e amorevole, ma fuori dalle mura di casa ha conosciuto il bullismo, l’isolamento e la paura di non essere accettato. A soli nove anni, schiacciato da un dolore che non riusciva a raccontare neppure ai suoi genitori, ha pensato che smettere di vivere potesse essere l’unico modo per liberarsene.

    Poi sono arrivati Milano, la scoperta della propria identità, il coming out, l’abbandono della professione forense e l’inizio quasi casuale di una carriera nel settore immobiliare. Una strada costruita con ambizione, incoscienza, personal branding e una determinazione fuori dal comune, fino alla televisione, ai libri, ai festival letterari e alla produzione di diversi programmi nazionali.

    Ma dietro l’imprenditore e il personaggio pubblico rimane una persona fragile, che teme la solitudine, soffre ancora per le critiche gratuite e sente il bisogno di ritirarsi lontano dalle telecamere.

    In questa conversazione Damiano racconta senza filtri la sua infanzia, il rapporto con i genitori, il coming out, l’amore per il compagno Michael, il prezzo del successo e il periodo difficile attraversato negli ultimi anni.

    E racconta soprattutto il luogo nel quale oggi riesce davvero a ritrovare se stesso: il Parco Faunistico degli Iblei, dove, circondato dagli animali che ha accolto e salvato, ha riscoperto la felicità delle cose semplici.

    Un viaggio dentro la storia di un bambino che aveva paura di essere guardato e di un uomo che ha trasformato quella sofferenza nella forza necessaria per realizzare i propri sogni.


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    1 ora e 20 min
  • S1E17 - Marco Mifrà Sanfilippo "Ho dovuto reimparare a vivere"
    Jul 20 2026

    Marco Sanfilippo, per tutti Mifrà, scrive e fa rap da quando era poco più che un bambino. Per anni la musica è stata il suo obiettivo, il suo rifugio e il linguaggio attraverso cui provare a comprendere ciò che aveva dentro.Dietro il rapper, però, c’è la storia di un uomo cresciuto a stretto contatto con la malattia e con la perdita. Un uomo che nel 2007 riceve una telefonata destinata a dividere la sua vita in due: suo fratello Alessio, compagno di musica e migliore amico, non c’è più.Da quel momento Marco prova a essere forte per tutti, ma il dolore rimasto sospeso torna attraverso gli attacchi di panico. La risposta più immediata diventa un farmaco, poi una goccia in più, poi un’altra ancora, fino a una dipendenza dalle benzodiazepine che lentamente modifica il suo carattere, le sue energie e il suo rapporto con la vita.In questo episodio Marco racconta senza filtri la disintossicazione, il periodo trascorso in una struttura specializzata, l’astinenza, i giorni in cui non riusciva più ad alzarsi dal letto e il ritorno a casa, dove sua moglie lo ha accompagnato, un piccolo passo alla volta, a riprendere contatto con la quotidianità.Ma questa non è soltanto la storia di una dipendenza. È il racconto di una rinascita, della terapia, della paternità, della musica ritrovata e della consapevolezza che le emozioni non devono sempre essere combattute: alcune volte bisogna imparare ad attraversarle.Oggi Marco ha ricominciato a scrivere. Non perché abbia trovato tutte le risposte, ma perché ha smesso di pretendere di averle.«Siate curiosi, non giudicanti.»Guarda l’episodio completo di Inside the Journey e iscriviti al canale per non perdere i prossimi appuntamenti.

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    1 ora e 41 min
  • S1E16 - Giordana Proto "Tutto quello che c’era dietro il sorriso"
    Jul 13 2026

    Da bambina Giordana Proto ha imparato molto presto cosa significa sentirsi diversa. Le malattie, i continui ricoveri, una diagnosi sbagliata di tumore al cervello, il sovrappeso causato anche dalle terapie e, soprattutto, una lunga storia di bullismo che le ha fatto desiderare per anni una sola cosa: essere come gli altri.

    Dietro il sorriso che mostrava a tutti, però, c’erano paura, solitudine e un dolore che spesso sceglieva di nascondere persino ai suoi genitori. «Da uno a dieci stavo male dieci, ma dicevo sempre due».

    In questo episodio di Inside the Journey, Giordana racconta l’infanzia, le umiliazioni subite, il difficile rapporto con il proprio corpo, le gravidanze segnate da gravi complicazioni e la ricerca personale che l’ha portata a studiare il rapporto tra corpo, mente ed emozioni.

    Un viaggio dentro la storia di una donna che ha trasformato ciò che non ha ricevuto nella propria missione: esserci per gli altri. Fino a una domanda che resta aperta, forse la più difficile di tutte: perché esiste la cattiveria?

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    1 ora e 7 min
  • S1E15 - Saitta "Il bambino che ha trasformato il silenzio in voce"
    Jul 6 2026

    Prima di Saitta c’è Christian Grasso.
    Un bambino timido, emotivo, che faceva fatica a parlare e che trovava rifugio nello spazio tra due cuscini, quello che chiamava “il burrone”.

    In questo episodio Christian racconta la famiglia, i nonni, la Sicilia, la paura di restare invisibile e quel momento in cui la musica ha smesso di essere soltanto un sogno ed è diventata un modo per farsi capire.

    Dal cognome del nonno diventato nome d’arte, a Malavoglia, la canzone che non doveva nemmeno uscire e che invece ha cambiato tutto.

    Un viaggio dentro un ragazzo che sorride sempre, ma che dentro porta nostalgia, radici, ansia, amore e una sensibilità che oggi non vuole più nascondere.

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    1 ora e 2 min
  • S1E14 - Christian Chiari "La mia seconda vita"
    Jun 22 2026

    Ci sono storie che non fanno rumore perché appartengono a persone comuni. Poi, quando le ascolti davvero, capisci che dentro quella normalità c’è qualcosa di enorme.

    Christian Chiari non arriva a Inside the Journey da personaggio famoso, ma da uomo che ha attraversato la malattia da bambino, gli ospedali, la paura, l’insicurezza, il peso del corpo e quello ancora più difficile della mente.

    A cinque anni una diagnosi pesante, i viaggi al Gaslini, una famiglia che ha lottato con lui e per lui. Poi l’adolescenza, la vita adulta, il lavoro, la famiglia, le passioni, fino al momento in cui Christian si guarda davvero allo specchio e capisce che qualcosa deve cambiare.

    Da 107 kg alla rinascita. Non solo fisica, ma soprattutto mentale.

    In questo episodio speciale di Inside the Journey Extraordinary People, Christian racconta il suo percorso senza maschere: il disturbo alimentare, l’intervento, la palestra, la disciplina, la paura di tornare indietro, la nuova sicurezza, l’amore per la vita, per i figli, per la fotografia, per il volo e per Siracusa vista dall’alto.

    Una puntata su cosa significa cadere, ricostruirsi e scegliere di vivere con più consapevolezza.

    Perché certe persone non fanno cose straordinarie per diventare qualcuno.
    Le fanno per tornare finalmente se stesse.

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    1 ora e 5 min
  • S1E13 - Carlo Muratori “A vent’anni ho scoperto di essere siciliano”
    Jun 15 2026

    Carlo Muratori non ha semplicemente cantato la Sicilia. L’ha cercata, studiata, amata e sofferta.

    In questo episodio di Inside the Journey ripercorriamo la sua storia partendo da Belvedere e da un bambino talmente timido da avere bisogno di una tonaca, di un palcoscenico o di uno strumento per riuscire a parlare agli altri.

    Il padre gli proibisce di studiare musica. La madre, esasperata, gli spacca la chitarra. Ma quella chiamata continua a tornare, fino all’incontro con i canti popolari, con Antonino Uccello e con una Sicilia profondissima che Carlo, fino a vent’anni, non sapeva neppure di abitare.

    Una conversazione sulla dignità della cultura popolare, sulla lingua siciliana come gesto politico, sull’incontro con Fabrizio De André, sui ricordi di Franco Battiato, sui treni lasciati passare e su una terra capace di stregare ed esasperare nello stesso momento.

    Un viaggio dentro la memoria di un artista che ha dedicato la propria vita a restituire voce a ciò che rischiavamo di non ascoltare più.

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    1 ora e 37 min
  • S1E12 - Giuseppe Fisicaro “Oggi sono tutti artisti. E il pubblico dov’è?”
    Jun 8 2026

    In questo episodio di Inside the Journey incontriamo Giuseppe Fisicaro, founder di Digital Noises e un'altra serie di aziende, professionista che dalla Sicilia è riuscito a entrare nel cuore dell’industria musicale italiana.

    Una conversazione piena, velocissima, viva: il digitale, i cataloghi musicali, gli artisti, le piattaforme, i numeri, i contratti, i fallimenti, le sfide e quella linea sottile tra creatività e strategia.

    Giuseppe racconta il suo percorso dagli studi in ingegneria al music business, dalla scelta di lasciare un lavoro sicuro per tornare vicino alla famiglia, fino alla nascita della sua attività in un sottoscala da 50 euro al mese. Ma soprattutto racconta cosa significa davvero lavorare dietro le quinte della musica: costruire valore, proteggere gli artisti, leggere i cambiamenti del mercato e non avere paura di sbagliare.

    Un episodio per chi ama la musica, per chi lavora nella comunicazione, per chi sogna in grande e per chi sa che dietro ogni successo ci sono sempre centinaia di tentativi invisibili.

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    1 ora e 8 min
  • S1E11 - Pippo Ricciardi "Non sto sbagliando niente"
    Jun 1 2026

    Pippo Ricciardi è autore, comico, improvvisatore e, come ama definirsi, una showgirl.

    In questo episodio di Inside the Journey il viaggio parte dalla sua infanzia ad Andria, da una casa dove lo sfottò era una lingua quotidiana e dove il padre, senza saperlo, è stato forse il suo primo grande maestro di comicità. Poi arrivano la timidezza, il senso di non appartenenza, la scelta di cercare “le persone divertenti”, Torino, il teatro fisico, l’improvvisazione e quella scoperta quasi fisica del palco: il momento in cui far ridere non è più solo una reazione del pubblico, ma una forma di connessione.

    Con Pippo abbiamo parlato di comicità senza cinismo, di fallimento, di libertà, di entusiasmo, di scelte che non sembrano nemmeno scelte perché semplicemente “stanno già succedendo”. Abbiamo parlato del bisogno di ridere, della paura del tempo, della fine di una relazione lunga tredici anni, del valore di restare fedeli a se stessi anche quando questo significa non inseguire la fama a tutti i costi.

    Un episodio pieno, libero, storto, profondo e divertente. Come Pippo.

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    1 ora e 32 min