Episodi

  • S2E5 · Il Venezia aveva zero punti. Aveva. — Allegri incastrato, DeLa in piedi e il calcio popolare di Bagnoli
    Oct 19 2026

    Il Venezia aveva zero punti. Aveva.

    Si parte da lì, e da un errore di Politano che non sembra un errore tecnico ma qualcosa di più inquietante. Una rosa logora, un centenario che pesa più del dovuto, e una domanda che divide: in tutto questo, chi è che ne esce in piedi comunque vada?

    Poi con noi Roberto Salemme, che da Bagnoli ci racconta Zona Flegrea: calcio popolare, antifascista, antisessista, con le squadre miste come regola e non come eccezione. Domenica 25 ottobre il primo torneo, al Campo San Germano. E una domanda che non ci eravamo mai fatti: esiste un calcio popolare di destra?

    Chiude il prompt della settimana: il Bodø/Glimt avverte i suoi tifosi in vista di Napoli. Una traduzione un po' troppo letterale, e venti secondi di noir scandinavo.

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    50 min
  • S2E4 · Fiatone al venticinquesimo — le donne di Berlino e quelle del ministro Tajani, un Mazzarri confuso
    Sep 21 2026

    1-1 a Firenze dopo essere andati in vantaggio: per essere una squadra di scuola Allegri, non ècosì che dovrebbe andare.

    Difesa e centrocampo che reggono, un attacco che è una pena, e soprattutto la rosa più anziana del campionato con il fiatone al venticinquesimo e i cambi che entrano già stanchi. Gambe o testa? C'è chi pensa a uno spogliatoio a cui sono finiti gli stimoli.

    Poi la domenica elettorale: Berlino e quella regione che si ostina a chiamarsi Pomerania, una campagna costruita sullo slogan "la donna contro il blu", un partito di governo che rischia la soglia di sbarramento, e a Berlino una cosa che non era mai successa.

    Nella seconda parte la posta del cuore — il consiglio di un ministro al figlio su chi sposare —e il calcio come avamposto di tutto ciò che dovremmo combattere: uno stereotipo che nel 2026passa ancora liscio, una curva girata di spalle durante un minuto di silenzio, e una frase di Mazzarri sul suo amore per la Grecia che è meglio sentire che leggere.

    Chiude il prompt della settimana: l'editoriale di Corbo sul Napoli che non c'è, e venti secondi di nichilismo azzurro in bianco e nero.

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    25 min
  • S2E3 · Il corto muso a Napoli — Tifo e voto, le destre europee, De Luca contro la cucina molecolare
    Sep 14 2026

    Il corto muso è arrivato a Napoli: Allegri vince al Maradona, cosa che da calciatore, in quella stagione infausta, non gli era mai riuscita.

    Il centrocampo nato per emergenza e diventato la cosa più solida della stagione, il ragazzo arrivato dal Catanzaro, e il giocatore più pagato della gestione De Laurentiis preso e catechizzato a bordocampo. Poi l'Arsenal, la rosa più anziana della Champions e il modello Napoli che si è inceppato quando si è smesso di vendere.

    Nella seconda parte un sondaggio che accoppia la squadra del cuore all'intenzione di voto: la Juventus come fotografia della nazione, l'Internazionale con l'8% di Vannacci, il Milan senza più Berlusconi, il Napoli diviso in tre. E poi la Sassonia-Anhalt, l'AfD oltre il 40%, il perché Meloni non abbia festeggiato, e Berlino che vota la settimana prossima.

    Chiude il prompt della settimana: De Luca, Marisa Laurito e la cucina molecolare.

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    41 min
  • S2E2 · Ho spento sul 3-2 — Inter-Napoli, il fantasma del 2014 e Orwell che aveva ragione
    Sep 7 2026

    Inter-Napoli 3-2. Uno l'ha vista tutta, l'altro ha spento sul 3-2 e ha riacceso il giorno dopo.

    Perché una sconfitta di settembre fa così male: il ricordo del 2014-15 di Benitez, di un'altra rimonta subita a Milano all'ultimo minuto e di quella parola — "equilibrio" — maitrovata per una stagione intera.

    Poi la partita, con una tesi precisa: gli errori del finale sono il sintomo, il problema si ripete da tre giornate e non riguarda il reparto di cui parlano tutti sul mercato.

    Nella seconda parte, Orwell del 1945 contro Tony Judt: il calcio come guerra senza sparatorie o come la cosa che ha tenuto insieme l'Europa. E la domanda scomoda su quella parte di noiche si accende allo stadio.

    Chiude il prompt della settimana: il capo della CIA a Taranto, secondo una giornalista.

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    33 min
  • S2E1 · Il biscotto e il pezzotto — Napoli-Como, il prezzo delle maglie e una firma in Arabia
    Sep 1 2026

    Prima puntata della seconda stagione.

    Una maglietta che ha fatto arrabbiare il presidente, un biscotto del 1980, una sconfitta chenon ci preoccupa e cinque minuti che invece sì.

    Poi la storia che ci ha fermati: una campionessa del mondo, un contratto, e tutto quello cheha dovuto togliere per firmarlo.

    E alla fine il prompt della settimana, con la risposta più bella dell'estate — arrivata dadove non ve l'aspettate.

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    33 min
  • Football as Resistance. NRG Kyiv: The Only Ukraine's Women's Amateur Football Club
    Jul 13 2026

    For this special episode of Inpat-Expat, Fabio and Raniero interview NRG, Ukraine's only independent, amateur women's football team. Founded in Kyiv in 2003 by women who had never played professionally, NRG is first and foremost a family: a place where every woman can simply be herself, through the joy and sisterhood of the game.

    They train twice a week, between one air-raid siren and the next. That locker room holds stories that seem written never to fit together: a war correspondent, players whose husbands are on the front, women who take the field in the morning after a night of ballistic missiles. Usually on this podcast we use football to talk about something else. Not this time: it was they who explained to us what football really is, and why you don't surrender. Not even on a pitch.

    This is the story of NRG. With thanks to Alla, Lera, Olia, Iulia and Darina.



    Per questo episodio speciale di Inpat-Expat, Fabio e Raniero intervistano NRG, l'unica squadra di calcio femminile amatoriale e indipendente d'Ucraina. Nata a Kyiv nel 2003 da ragazze che non avevano mai giocato a livello professionistico, NRG è prima di tutto una famiglia: un posto dove ogni donna può essere semplicemente sé stessa, attraverso la gioia e la sorellanza del gioco.

    Si allenano due volte a settimana, tra un allarme aereo e l'altro. In quello spogliatoio convivono storie che sembrano scritte per non stare insieme: una corrispondente di guerra, giocatrici con i mariti al fronte, ragazze che la mattina scendono in campo dopo una notte di missili balistici. Di solito in questo podcast usiamo il calcio per parlare d'altro. Questa volta no: sono state loro a spiegarci cos'è davvero il calcio, e perché non ci si arrende. Nemmeno su un campo da gioco.

    Questa è la storia di NRG. Grazie ad Alla, Lera, Olia, Iulia e Darina.


    https://www.instagram.com/nrg_ukraine/


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    19 min
  • Bestemmie, Mondiali e un sindaco che sa parlare
    Jun 29 2026

    Mondiali, Messi che fluttua e Ronaldo che resiste, una bestemmia sfuggita per un soffio dalla grafica di DAZN, e un sindaco di New York che sa parlare meglio di chiunque qui da noi.


    In questa puntata di Inpat-Expat, Raniero (da una Berlino a 41 gradi) e Fabio partono dal calcio e finiscono ovunque: la poetica della bestemmia all'italiana, il politicamente corretto in telecronaca, il clima che "non esiste" finché non ti tocca, e cosa avrebbe detto il sindaco Manfredi al posto di Mamdani. Niente ospiti, nessun freno.


    Mettiti comodo (al fresco, mi raccomando) e premi play.

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    37 min
  • Allegri è davvero "cortomuso"? Statistica, mitologia e matrimoni infelici - con Massimiliano Gallo
    Jun 15 2026

    Allegri a Napoli. Lo dici a cena e ti tolgono il saluto. Ma è davvero così, o è solo un'altra mitologia che vive sui social e muore allo stadio?

    Ospite di questa puntata il direttore del Napolista, Massimiliano Gallo, sceso dalla Arenella per ragionare con noi di stigmi calcistici, matrimoni finiti, babà contro panettone e di una città che forse — finalmente — si sta de-ideologizzando. E poi un paper costato lacrime e sangue alla redazione: dieci allenatori, cinquemila partite, p-value e ipotesi nulla, per rispondere a una domanda sola. Allegri è davvero un cortomusista? O ci ha venduto un personaggio che i numeri smentiscono?

    C'è chi ha vinto uno scudetto prevedendolo ad agosto, chi confonde Curaçao con un quartiere di Berlino, e una notizia di calcio femminile che apre la domanda più scomoda di tutte: chi ha più paura, lo spogliatoio, i giornalisti o il pubblico?


    Studio di Paolo Coraggio:

    github.com/pacoraggio/inpat-expat/blob/main/corto-muso/corto_muso_ita.ipynb

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    56 min