Il tempo delle noci
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Un telefono che suona insistente nel freddo di dicembre. Valentina con le lacrime agli occhi. E una scoperta che cambierà tutto. Nel secondo episodio di Al tempo dei bambini, un ricordo d'infanzia si trasforma in una riflessione profonda su cosa stiamo perdendo: la capacità dei bambini di affrontare la vita, la morte, il rischio. Da soli.
🏛️ Dall'antica Roma ai giorni nostri
Nell'antica Roma i bambini portavano sempre con sé un sacchetto di noci per giocare. Quando si sposavano, dovevano "dare le noci" - abbandonare l'infanzia per sempre. Oggi il "tempo delle noci" inizia molto prima: già a 6 anni i bambini smettono di giocare liberamente. E con questo perdono qualcosa di essenziale. 🎯 Il gioco libero: un'estinzione silenziosa Antonio Di Pietro, pedagogista ludico, ci rivela dati allarmanti:
- I bambini dopo i 6 anni hanno meno idee creative rispetto ai più piccoli
- Chi gioca meno risulta meno ottimista, autonomo e intraprendente
- C'è una correlazione diretta tra calo del gioco libero e aumento dell'ansia
I bambini sono irresistibilmente attratti dal rischio:
- Giocare ad altezze elevate (arrampicarsi, saltare)
- Correre a velocità sostenute
- Usare strumenti "pericolosi" (forbici, martelli)
- Avvicinarsi a elementi temibili (acqua, fuoco)
- Sparire dal controllo degli adulti
Il pericolo va evitato. Il rischio va vissuto.
🎙️ Scritto e narrato da: Domenico Lombardini
🎵 Musica e Sound Design: Paolo Traverso
🎭 Voce femminile: Eugenia Amisano
🌍 Supporto: ASTW Specialised Translation
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