• Quantistica dell'amore
    Jun 30 2022
    Ženja, Novikov e Vera vivono ciascuno un’autentica storia d’amore, non una storia sentimentale. Le loro vicende amorose si nutrono di un’emozione profonda che si genera non per un motivo specifico, ma per una nebulosa di motivi, non insensati ma così indeterminati che occorre un’altra logica per comprenderli, chissà … forse una logica quantistica!

    Il testo è tratto dal saggio di Ferdinanda Cremascoli. Stalingrado. Il Polittico di Vasilij Grossman.
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    41 min
  • Bombe e bombardati
    May 26 2022
    I casi vissuti dai personaggi del racconto, oltre a narrare le loro vicende, e la morte di qualcuno di loro, esemplificano i diversi comportamenti, le diverse reazioni di ciascuno, nel momento della prova più dura, nel momento della morte vicina. Sono i casi di Varava, Natal'ja, Volodia, Marusja, Aleksandra, Sof'ja, ....
    I brani sono tratti dal saggio di Ferdinanda Cremascoli. Stalingrado. Il Polittico di Vasilij Grossman.
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    20 min
  • Gli uomini - e le donne - della stazione e dei sei/uno.
    May 20 2022
    Nel racconto della guerra due episodi in particolare emergono in ciascuna delle due parti del grande racconto, l’uno doppio dell’altro.
    Il primo episodio della guerra in città è quello della stazione, narrato in "Stalingrado". Si tratta di uno dei fatti storici più drammatici della guerra tra le rovine della città su cui il romanzo innesta le gesta dei suoi personaggi, immaginando che alla stazione combattano gli uomini di Filiaškin tra cui, insieme a molti altri, si trovano Kovaliov, il giovane amico di Tolja, e Vavilov il kolchoziano.
    Il secondo episodio della guerriglia cittadina è quello del civico Sei barra uno, narrato in "Vita e destino". Anche questo episodio lascia intravedere in trasparenza una vicenda storica, quella della “casa di Pavlov”, ma non solo: il Sei barra uno si trova vicino alla fabbrica Trattori ed è raso al suolo nell’attacco tedesco, che storicamente data al 14 ottobre. Il Sei barra uno rappresenta così, come la stazione, tutti i luoghi della città, edifici pubblici, case, vie, piazze in cui si combatté accanitamente per ogni piano, per ogni stanza, per ogni metro.
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    17 min
  • Non c'è niente di geniale nella guerra
    May 15 2022
    La cronaca della guerra, dal luglio-agosto ‘42 al febbraio ‘43, fornisce il filo, lungo il quale il racconto può soffermarsi su singoli episodi di attacco, di contrattacco, di tregua, fino alla manovra finale di aggiramento delle forze tedesche che sono accerchiate e costrette alla resa. Nel racconto la cronaca crea l’ordito su cui si inserisce la trama delle vicende dei personaggi; la realtà storica è il mondo che ne determina le azioni.
    L’impegno morale di questo romanzo nel raccontare la guerra è quello di far emergere il caos sudicio, trapuntato d’orrore, della guerra vera, che non è quella delle carte militari, bozzetti piatti in cui quote e altitudini fanno sparire valli e colline e fiumi. No. La guerra è fragore, è fumo, è odore di incendio, è coscienza della fragilità del corpo, è sangue che scorre copioso, è dolore senza fine.

    Questo commento è tratto dal saggio di Ferdinanda Cremascoli, Stalingrado, il polittico di Vasilij Grossman. Il saggio in formato ePub è acquistabile da qualunque libreria on-line come Amazon o Apple o Kobo, o dove volete
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    19 min
  • Vavilov e la distruzione della guerra
    May 11 2022
    le pagine in cui si narra il passaggio del Volga sotto il fuoco nemico e la distruzione di una grande e ricca città come Stalingrado. La guerra è distruzione del lavoro di tanti esseri umani.
    Potete vedere anche un video su YouTube https://youtu.be/eJVnaoSlEg8
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    11 min
  • Shoah. Assassini, collaboratori, mandanti
    Dec 17 2021
    La triviale nefandezza della Shoah è legata anche all’organizzazione industriale pianificata che fu necessaria alla sua realizzazione. Al massacro presero parte in tanti, quelli direttamente coinvolti nella strage, e quelli che collaborarono, senza farsi domande, indirettamente con la loro opera di ferrovieri, di tecnici, di progettisti.
    Perché è accaduto che così tanti esseri umani si lasciarono coinvolgere? perché non rifiutarono di collaborare alla strage?
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    35 min
  • Sofia e David. Il treno, il gas
    Dec 10 2021
    Sul treno dove si trovano Nataša e il ragionier Rozenberg, insieme a tanti altri, c’è anche Sof’ja Osipovna, l’amica di Aleksandra Vladimirovna. È stata presa prigioniera a Stalingrado, una notte d’agosto, dopo il bombardamento. Il tratto più vero di Sof’ja è nella sua indignazione morale verso ciò che accade: la guerra prima, il treno e il gas dopo. Davanti alle rovine della città è furiosa. La sorte di Sof’ja è quella di tutti gli ebrei in mano ai nazisti: il treno diretto al gas (VD, I, 43). Nel vagone piombato è buio pesto, un intenso fetore si sprigiona all’interno e Sof’ja ode pianti, gemiti, parole e inflessioni dimenticate dall’infanzia; ripensa così alla sua vita passata, e si rende conto che ne ha quasi perso il ricordo e la consapevolezza. Sul treno c'è anche David, un bambino di Mosca che era in vacanza dalla nonna, quando sono arrivati i tedeschi...
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    27 min
  • Nataša e il ragionier Rozenberg. La fossa.
    Dec 3 2021
    Le vittime della fossa. Nataša scaraventata lago e il ragionier Rozenberg, brenner che tiene il conto delle vittime. Improvvisamente all’odore marcio del bosco si sovrappone un’altra puzza, fetida che costringe il kapò ad allontanarsi sputando e i brenner a legare su bocca e naso degli stracci ... ed ecco i corpi: un vecchietto, una mamma coi suoi tre bambini, tante giovani donne. L’orrore non ha fine, e i brenner tirano fuori tutti questi cadaveri con ganci e corde, e finiscono la pira: scavano le canaline dell’aria, sopra mettono la legna secca, poi i ceppi di rovere, poi i corpi più ossuti vicini ai corpi di donna, che bruciano meglio, poi altra legna, poi i corpi degli uomini, altra legna, e i pezzi sparsi dei corpi.
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    8 min