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Il dream gap, o perché le bambine smettono di credere nel proprio talento

Il dream gap, o perché le bambine smettono di credere nel proprio talento

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Di questione di genere nelle materie Stem abbiamo parlato spesso. Eppure, ogni volta che mi imbatto in una nuova ricerca o in un’iniziativa dedicata, mi rendo conto che l’argomento resta ancora drammaticamente attuale. Soprattutto in Italia, dove le ragazze tra i 25 e i 34 anni con una laurea nelle materie Stem (cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sono secondo l’Istat solo il 16,8%, contro il 37% dei loro coetanei. Un divario che non nasce all’università, ma molto prima. Gli studi lo confermano: già a 5 anni molte bambine iniziano a dubitare della propria intelligenza. A 6, smettono di credere di poter “diventare qualsiasi cosa vogliano”. A 10, si allontanano dalle materie scientifiche, considerate “troppo difficili” o “più adatte ai maschi”. È qui che inizia quello che gli esperti chiamano “dream gap”. Ne parlo in questa nuova puntata di Diverso sarà lei con Alessia Mosca, la stessa che nel 2008 è stata eletta al Parlamento italiano dove è poi stata promotrice e prima firmataria della legge Golfo-Mosca che ha introdotto in Italia l’obbligo di quote di genere nei cda delle società quotate. E che nel 2021, insieme a Ersilia Vaudo e Giovanna Dell’Erba, ha fondato l’associazione non profit “Il cielo itinerante”. Buon ascolto!
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