SCHIAVITÙ ROMANA Vol.4: Il Gladiatore di Capua
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La tempesta che fece tremare le mura di Roma. Un esercito di schiavi che annientò i consoli della Repubblica. I seimila corpi sospesi sulla Via Appia per riaffermare la legge del ferro e della proprietà privata. Nel settantatré avanti Cristo, la prigione invisibile del sistema schiavistico romano subisce il più devastante e letale cortocircuito strutturale della sua storia. All'interno di una scuola gladiatoria di Capua, settanta prigionieri d'oltremare decidono che se devono morire versando il proprio sangue, lo faranno squarciando le gole dei propri padroni. Guidati da Spartaco, un soldato trace ridotto in catene, gli evasi si arroccano sul Vesuvio, trasformando una banale fuga di polizia rurale nella più formidabile macchina da guerra asimmetrica che il mondo antico abbia mai visto. Braccianti, minatori e pastori sradicati dalle loro patrie si uniscono alla marcia, forgiando armi con i ferri agricoli e umiliando consecutivamente le armate dei pretori e dei consoli romani lungo l'asse degli Appennini. Questo saggio esegue la spietata vivisezione tattica, logistica e ingegneristica della guerra che ha portato la Repubblica sull'orlo del collasso biologico. In questo quarto volume della collana Schiavitù Romana, azzeriamo i miti hollywoodiani per analizzare il conflitto sul piano puramente operativo. Sezioneremo il capolavoro d'aggiramento sul Vesuvio tramite corde di viti selvatiche, le laceranti faide etniche interne tra traci e celti che frammentarono l'esercito dei fuggiaschi, la spietata macchina inquisitoria del pretore Licinio Crasso che rigenerò la disciplina militare massacrando quattromila legionari tramite la decimazione, i titanici cantieri del fossato continuo in Calabria, fino all'autopsia clinica dello scontro finale sul Sele e all'immenso monumento visivo del terrore statale: seimila croci piantate da Capua a Roma per cancellare il sogno della libertà.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HG71L81M