SCHIAVITÙ ROMANA Vol.7: Tra Catene e Libertà copertina

SCHIAVITÙ ROMANA Vol.7: Tra Catene e Libertà

SCHIAVITÙ ROMANA Vol.7: Tra Catene e Libertà

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La bacchetta che spezzava il ferro. La tassa d'oro versata per comprare la propria esistenza. Come l'aristocrazia di Roma ha trasformato la libertà dello schiavo in una forma di sottomissione più flessibile e redditizia.Nel cuore dell'Impero Romano, il passaggio dalle catene dell'arena o del latifondo alla dignità della vita libera non dipendeva quasi mai da un sussulto di generosità patriarcale, ma rispondeva a una precisa, cinica e formidabile logica di profitto e controllo sociale. Attraverso l'istituto della manomissione (manumissio), il padrone romano compiva un miracolo giuridico senza precedenti nell'antichità: declassava lo schiavo dal suo status di oggetto (res) per elevarlo a quello di cittadino (persona). Tuttavia, questa apparente filantropia nascondeva un cappio invisibile ed eterno: il Patronato. L'ex schiavo, ora liberto, si liberava del ferro solo per legarsi alla sottomissione morale del vecchio proprietario, rimanendo obbligato a prestare giornate di lavoro manuale gratuito ed erogare flussi di reddito all'erario della famiglia patrizia. Questo saggio esegue la spietata vivisezione giuridica, fiscale, sociale e culturale della macchina dell'affrancamento romano.In questo settimo volume della collana Schiavitù Romana, azzeriamo le idealizzazioni morali per analizzare la manomissione sul piano strettamente operativo. Sezioneremo l'ingegneria dei rituali civili davanti al pretore, la contabilità della vicesima libertatis la tassa sul riscatto pagata in monete d'oro attingendo ai risparmi privati dello schiavo, il panico democratico dell'età augustea che costrinse il Senato a varare tetti di sbarramento per impedire che il sangue dei prigionieri stranieri contaminasse il DNA dell'Urbe, il paradosso dei Latini Iuniani che vivevano liberi ma morivano schiavi subendo la confisca totale dei beni, e lo straordinario impero commerciale dei liberti arricchiti, capaci di accumulare fortune marittime immense ed esercitare il controllo burocratico dello Stato, scatenando la frustrazione culturale e la satira feroce della nobiltà decadente.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HG89Z9HK

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