SCHIAVITÙ ROMANA Vol.6: Il Sangue nel Circo
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L'industria della morte spettacolare. La contabilità dei contratti d'affitto della merce umana. Come il Senato e gli hanno trasformato il sacrificio del servo nella più imponente valvola di sfogo per il controllo di massa della storia. Oltre lo splendore dei monumenti imperiali e la propaganda civica, Roma ha edificato la stabilità del proprio impero su un business miliardario e raccapricciante: il massacro organizzato e standardizzato del corpo umano. Tra il primo secolo avanti Cristo e il terzo secolo dopo Cristo, le arene degli anfiteatri non ospitano semplici manifestazioni sportive, ma rappresentano il terminale logistico di una spietata macchina giudiziaria e commerciale. Schiavi ribelli, prigionieri d'oltremare e criminali provinciali vengono inseriti in un rigido catalogo giuridico i damnati , privati di qualsiasi residuo biologico di dignità e trasformati in ingranaggi di uno spettacolo totale progettato per saziare la fame di violenza delle masse urbane. Questo saggio esegue la spietata vivisezione economica, logistica e contrattuale della macchina che ha monetizzato il sangue dei vinti per consolidare il potere dei Cesari.In questo sesto volume della collana Schiavitù Romana, azzeriamo i miti romantici del cinema per analizzare l'anatomia delle arene sul piano puramente operativo. Sezioneremo l'ingegneria del contenimento delle caserme di massima sicurezza come il Ludus Magnus, le severe clausole assicurative stipulate tra i magistrati e i lanisti per il risarcimento monetario della res gladiatoria macellata, lo sforzo logistico globale ed ecologico delle venationes che svuotò i confini dell'impero di milioni di belve esotiche, e la spietata burocrazia dei giochi di mezzogiorno, dove la carne corriva dei condannati veniva consumata in esecuzioni forzate di massa mentre il proletariato urbano consumava il pranzo sugli spalti.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HG6T2228