Audiradio, SDK: rilevazione dell'ascolto differito che potrebbe cambiare gli equilibri del sistema radiofonico. Non necessariamente in meglio
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
La rilevazione tramite SDK dell'ascolto radiofonico differito (on demand, ex lineare), segna un passaggio cruciale verso una currency ibrida capace di integrare ascolto lineare e differito, in linea con gli indirizzi di Agcom e con l’evoluzione multipiattaforma del settore.
Tuttavia, il mercato radiofonico italiano appare ancora poco preparato a comprenderne fino in fondo le implicazioni, soprattutto perché i dati elettronici misurano comportamenti diversi rispetto al CATI e non sono direttamente comparabili.
Questo potrebbe generare un effetto boomerang, con scostamenti significativi tra rilevazioni dichiarative ed effettive e conseguenti tensioni interpretative e commerciali.
Inoltre, la misurazione differita rischia di favorire alcuni player forti, capaci di produrre contenuti ad alta riascoltabilità, introducendo squilibri competitivi e una possibile polarizzazione del sistema.
Non va poi sottovalutato il rischio della deriva editoriale verso contenuti più estremi e “rumorosi”, premiati dalla logica dell’engagement, che Newslinet segnala da oltre un anno.
Nel frattempo, podcast e catch up restano ai margini della produzione radiofonica o gestiti in modo non ottimale, evidenziando una scarsa maturità nell’adattamento ai nuovi modelli di fruizione.
In questo scenario, la vera sfida non è tanto tecnologica quanto culturale e interpretativa: capire se il sistema radiofonico saprà governare questa trasformazione o finirà per subirla.