IL CASO DI ELISA CLAPS - Ep.39
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
Il caso di Elisa Claps è un fatto di cronaca nera che vide vittima una studentessa di 16 anni, nata a Potenza il 21 gennaio 1977. Scomparve nella sua città il 12 settembre 1993 e se ne persero le tracce per diciassette anni, fino a quando il suo cadavere venne rinvenuto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza il 17 marzo 2010. Elisa Claps era figlia di Antonio, tabaccaio, e di Filomena Iemma, impiegata, e aveva due fratelli maggiori: Ermenegildo (detto "Gildo") e Luciano. Era una studentessa al terzo anno del liceo classico di Potenza, con l'ambizione di laurearsi in medicina ed esercitare la professione in Africa con Medici senza frontiere. La mattina di domenica 12 settembre 1993 uscì di casa dicendo al fratello Gildo che si sarebbe recata a una funzione religiosa nella vicina chiesa insieme a un'amica e che sarebbe rientrata entro le 13:00 per raggiungere la famiglia, che doveva pranzare nella casa di campagna a Tito. Secondo le testimonianze, la giovane aveva concordato con l'amica tale versione, ma in realtà voleva recarsi presso la chiesa della Santissima Trinità, sita nel centro di Potenza, per incontrare un amico che doveva consegnarle un regalo per la promozione agli esami di riparazione. Da quel momento, di Elisa si persero le tracce.Gl'inquirenti scoprirono che Restivo aveva l'abitudine d'importunare le ragazze delle quali s'invaghiva, effettuando spesso telefonate mute nelle quali si sentiva la colonna sonora del film Profondo rosso o il brano Per Elisa di Beethoven. Un'altra abitudine di Restivo era quella di tagliare di nascosto ciocche di capelli a giovani donne con un paio di forbici che portava sempre con sé. Alcune amiche di Elisa dichiararono che Restivo, con la scusa di offrire loro piccoli doni, aveva tentato di corteggiarle (ma senza successo) e che era abitudine del giovane cercare di ottenere appuntamenti dalle ragazze da cui era attratto, diventando poi aggressivo e violento nel momento in cui quest'ultime rifiutavano i suoi approcci.