I GIARDINI DEI TEMPLI BUDDHISTI IN THAILANDIA
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
In Thailandia, il giardino non è solo un luogo dibellezza. È un cammino, una soglia, un’esperienza spirituale.
Nei templi buddhisti, l’architettura e il paesaggio si fondono in un linguaggio simbolico che parla di equilibrio, di impermanenza, di pace interiore.
Ogni pietra, ogni stagno, ogni fruscio di foglia diventa parte di una meditazione sul tempo e sulla vita. In questa puntata voglio portarti dentro questi giardini sacri, non come turista, ma come progettista.
Perché i giardini dei templi thailandesi ci insegnano molto su come la forma possa servire lo spirito, e su come la natura diventi architettura. Il giardino come cammino spirituale. Nel buddhismo, il giardino è una rappresentazione simbolica del cosmo. Il tempio non è mai isolato, ma immerso nel paesaggio: circondato da stagni, boschi, colline, sentieri che conducono alla meditazione.
Tutto è studiato per invitare alla lentezza, alla consapevolezza del gesto. Il termine “Wat”, che indica il tempio buddhista,significa letteralmente “recinto sacro”. All’interno di questo perimetro convivono edifici, statue, alberi e specchid’acqua. È una città spirituale in miniatura, un mondo ordinato dove l’uomo e la natura dialogano. Qui il progetto del paesaggio non serve a stupire, ma a risvegliare. Ogni percorso, ogni visuale, è pensata per favorire la meditazione e ricordare l’interdipendenza di tutte le cose.