Human Design: il Profilo 3/5 -martire/eretico-
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Il profilo 3/5 è un profilo personale che ha una linea 3 nella Personalità, una linea di anarchia, pessimismo, una linea che sbatte contro l’altro e contro le cose e una linea 5 di proiezioni inconscia.
Questo è il profilo dell’equilibrista esistenziale che imparaattraverso errori a mantenersi in equilibrio nella vita, dove gli errori possono costare cari ma c’è una capacità di ammortizzare. E’ qui per imparare a gestire le aspettative degli altri, che proiettano sempre qualcosa che non corrisponde esattamente a come è.
Il suo modo di incontrare l’altro è sperimentando il fallimento e adattandosi.
Può imparare dagli errori ma può anche non imparare nulla; ha una vita movimentata e rocambolesca che richiedeelasticità; rischia di adeguarsi al mondo omogeneo.
E’ un profilo di grande trasformazione che si concede in sperimentazioni ardue per vedere cosa funziona e cosa no. Catalizza molte proiezioni e aspettative da parte dei genitori sin da piccolo, dai quali viene considerato una pecora nera ed è il figlio che viene sacrificato.
Tutti si aspettano soluzioni pratiche da questo sé umano ma in realtà tutto questo serve ad una personalità anarchica e se nonc’è un equilibrio corretto ci sono drammi esistenziali che vive come conseguenza di aspettative deluse.
E’ importante che dichiari che non è in grado di assolvere a tutte le aspettative che gli altri hanno su di lui/lei.
Attira aspettative di essere salvatore e seduce gli altri al suo punto di vista; attiva dinamiche iniziate e interrotte sulla base di aspettative.
Deve avere assolutamente equilibro nel processare i tentativi e gli errori; non deve avere paura di sperimentare manon prendere decisioni mentali.
Essendo un profilo anarchico si annoia e sperimenta anche la paranoia della linea 5. La sua più grande paura è di esserecolpevole e di fare errori.
Nel sè sono guide per le fasi difficili perché le hanno attraversate in prima persona imparando dagli errori.
E’ importante assumersi la responsabilità dei propri errori sviluppando un vittimismo. Non si deveaccollare le aspettative degli altri che fanno pressione a livello inconscio e neanche entrare in loop sugli stessi errori.